Vince il No, Renzi lascia. Serracchiani verso la segreteria del Pd?

Risultato netto: 59,65% contro il 40,35% del Sì. Oggi Matteo Renzi salirà al Quirinale per consegnare al Presidente della Repubblica le dimissioni. L'amaro commento della presidente della Regione Fvg, nonché vice segretaria nazionale del Partito Democratico

Il NO ha vinto con circa il 60% dei voti degli italiani e un'affluenza altissima, circa il 70%. In Friuli Venezia Giulia il Sì si è attestato al 39,03%, il NO a 60,97 %. Il Sì in regione ha raggiunto il 40% per cento solo in provincia di Pordenone, mentre il risultato peggiore è stato segnato a Trieste (Udine: Sì 39,33%; No 60,67 - Trieste: Sì 36,63%; No 63,37% - Gorizia Sì 39,47%; No 60,53% - Pordenone Sì 40,02%; No 59,98%). L'affluenza è stata invece più alta rispetto alla media nazionale. Hanno votato circa il 72,51% degli aventi il diritto.

Il referendum costituzionale della legge Boschi si è concluso, insomma, con una sconfitta pesantissima per Renzi, il Governo e il Partito Democratico.  "L'esperienza di questo governo finisce qui, ce ne andiamo senza rimorsi. Lunedì pomeriggio riunirò i ministri, poi salirò dal presidente della Repubblica e rimetterò il mandato"" ha dichiarato il premier a poco più di un'ora dalla chiusura dei seggi.  Nel frattempo il vicesegretario Lorenzo Guarini ha già annunciato la convocazione per martedì dei massimi organismi del partito al Nazareno per una valutazione politica del risultato e delle strategie da adottare per il prosieguo della legislatura. Non è escluso che Debora Serracchiani, presidente della Regione nonché vice segretaria nazionale del Partito Democratico, possa essere una delle più concrete candidate alle prossime primarie. Elezioni primarie vinte l'ultima volta,  l'8 dicembre 2013 (esattamente tre anni fa), da Renzi a mani basse (con 67,55 %) contro Gianni Cuperlo e il fuoriuscito Giuseppe Civati. 

Questo il commento di Debora Serrachiani all'uscita dei risultati: "Ci siamo impegnati a fondo per dare un nuovo assetto costituzionale all'Italia: non nascondo la mia tristezza ma il nostro impegno per l'Italia resterà comunque altissimo. I grandi sforzi compiuti per trasmettere agli italiani il senso profondo e positivo della riforma - ha osservato - sono stati intercettati e fermati da uno schieramento trasversale che ha unito le forze ‎perché tutto rimanesse com'e'. Le opposizioni più disparate si sono coalizzate e hanno vinto. Ne prendiamo atto, com'e' giusto in democraziaOra si aprono scenari complessi a livello nazionale e internazionale che - ha concluso Serracchiani - avranno bisogno di molta saggezza per essere governati".

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