Profughi in città, adesso sono tutti d'accordo sul ridurne il numero

Dopo l'appello lanciato da Innovare intervengono anche Pd e Forza Italia

La vicenda profughi continua a far discutere i vari rappresentanti politici cittadini. Dopo l’appello lanciato da Innovare in campo scendono il Partito Democratico e Forza Italia

Il Pd di Udine si dice favorevole agli alloggi prefabbricati alla ex caserma Cavarzerani, al posto delle tende, perché «solo un’accoglienza dignitosa garantisce la sicurezza» ma Enrico Leoncini, segretario cittadino, e Monica Paviotti, capogruppo, hanno ribadito che «Udine ha già fatto la sua parte ben oltre la soglia di accoglienza fissata, supplendo all'inerzia di molti Comuni che invece si sono sistematicamente rifiutati di accogliere». I democratici, tuttavia, ribadiscono con forza che, «al fine di garantire un’adeguata accoglienza, è di prioritaria importanza avere la certezza che alla città di Udine sia attribuita esclusivamente la quota di richiedenti asilo stabilita dal Ministero dell’Interno (inferiore a 400 presenze in totale) e che pertanto il numero di presenze a Udine venga ulteriormente ridotto facendo anche valere il principio dell’equa distribuzione tra tutti i Comuni della Regione». Altrettanto importante «trovare soluzioni che possano consentire alla popolazione udinese di vivere questa situazione in maniera meno pesante» in questa direzione vanno le «politiche positive di integrazione che prevedano l'impiego temporaneo e sistematico dei richiedenti asilo per lavori gratuiti di pubblica utilità, in un’ottica di integrazione, di rispetto delle nostre regole di convivenza e di solidarietà sociale.

Queste richieste di limitare la presenza dei profughi e di gestire in maniera più attenta la loro permanenza a Udine ha suscitato anche una reazione di Forza Italia. «La lista Innovare con Honsell e Partito democratico la smettano di fare demagogia sul numero elevato di profughi presenti in città, elevandosi solo ora a paladini su una questione importante dove i primi ad essere i veri colpevoli sono proprio loro, con una politica scellerata volta all’accoglienza sfrenata a tutti i costi - hanno commentato o consiglieri comunali Tazi e Vuerli».

A Udine, per i due consiglieri di Forza Italia ci sono stati numeri ancor più importanti di quelli attuali, con punte che hanno sfiorato gli oltre 1500 unità alloggiate nelle strutture cittadine: «Da parte loro un silenzio assordante, anzi venivamo criticati di fare terrorismo psicologico quando segnalavamo continue risse, schiamazzi e scavalcamenti notturni da parte dei profughi. Chi sta governando ha delle precise colpe, inutile girarci intorno. Per troppi anni hanno taciuto, hanno lasciato che la situazione diventasse critica, mettersi adesso a denunciare il livello inaccettabile di richiedenti asilo presenti in città, è l’ennesima dimostrazione della sinistra, prima scaglia la pietra e poi nasconde la mano».

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