Pittoni (Lega): «Sui passaggi a livello stop ai doppiogiochisti»

«Mansi ha votato contro la mozione con cui chiedevamo il ritiro della firma dell'allora sindaco Honsell e dell'assessore regionale nella passata legislatura Santoro dal protocollo che regalava altri cinque anni a Rfi prima di pensare alla semplice “valutazione di fattibilità tecnica dell’ipotesi di trasferimento del traffico sulla circonvallazione”, senza alcuna garanzia di dismissione della tratta ferroviaria che taglia in due la città. Con che coraggio l'ex consigliere si presenta adesso come paladino dei comitati contro i passaggi a livello, chiedendo addirittura un consiglio straordinario per ottenere risposte da lui mai fornite quando faceva parte della maggioranza?».

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Se lo chiede il senatore della Lega Mario Pittoni, che è pure consigliere comunale a Udine, dopo che Matteo Mansi ha annunciato la sua presenza oggi alla seduta del consiglio in cui si discuterà la mozione contro i passaggi a livello ripresentata da Pittoni dopo la bocciatura nella scorsa legislatura. «Il “Comitato per la dismissione dei 5 passaggi a livello” che fa riferimento a Mansi – spiega Pittoni -, non è registrato da nessuna parte, contrariamente al Comitato Civico Soppressione Passaggi a Livello che ha aderito al Cordicom Fvg e che condivide da sempre la mozione. Per quanto riguarda le preoccupazioni dei pendolari, ricordo che la tratta urbana di superficie ha costi altissimi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Eliminandola, la manutenzione non sarebbe più di due linee ferroviarie, ma di una sola. Priva tra l’altro del costo di manutenzione di dieci sbarre coi relativi meccanismi elettrici e meccanici, soggetti a frequenti guasti. Il risparmio si potrebbe quindi utilizzare per ridurre il prezzo di biglietti e abbonamenti, a fronte – conclude Pittoni - di tre o quattro minuti (e non dieci) in più di percorrenza».

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