A quasi un anno dalla sconfitta, il Pd udinese tira le somme del governo della città

Critiche alla giunta Fontanini su Mercatovecchio, tagli alla cultura e gestione dei quartieri

Vincenzo Martines segretario del Pd cittadino

Dopo quasi un anno dalle elezioni che hanno visto il centrosinistra uscire sconfitto per poco più di 280 voti e perdere così il Comune di Udine, il Partito Democratico si è ritrovato riunendo la Direzione cittadina. 

Il governo del centrodestra

I componenti del partito democratico udinese hanno discusso della fase politica a quasi un anno dalle elezioni del 13 maggio 2018, con la necessità di fare il punto su ciò che è accaduto, dell’azione politica dello stesso partito udinese e delle scelte dell’amministrazione Fontanini. «Il dibattito ha messo in luce il fatto che oramai si è esaurita un prima fase dell’esperienza del governo Fontanini in città - dichiara il Segretario comunale del PD Vincenzo Martines - con alcune indicazioni tanto chiare quanto preoccuparti, perché è stato sottolineato il distacco che si sta creando tra amministrazione e udinesi su tutti i temi sul tavolo della politica e amministrazione cittadine».

Il caso Mercatovecchio

In particolare i dem si riferiscono al caso di via Mercatovecchio. «C'è stata una richiesta di referendum, condivisa dal PD e portata avanti da un comitato di cittadini che sono riusciti a raggiungere il numero di firme previsto per la consultazione. Cosa che non era mai successa a Udine. Un primato di cui Fontanini dovrebbe vergognarsi, perché figlio della mancata volontà di dialogo di questa amministrazione con le richieste degli udinesi».

La cultura

Sui temi della cultura viene denunciato «il comportamento ideologico della maggioranza che nega ogni contenuto di qualità degli eventi (Vicino/Lontano in particolare) semplicemente bollandoli come “di sinistra” e rinnegando il lavoro che ci sta dietro e che ha, negli anni, impegnato tanti udinesi per rendere la città riconoscibile e originale, al di fuori delle mura del proprio ristretto territorio».

La lente puntata sulla maggioranza

È stata segnalata la «crisi interna alla maggioranza, palesatasi in più occasioni, con la defezione del voto in occasione del primo bilancio e la fuoriuscita dall’aula del rappresentante della lista Tondo». Martines & Co. denunciano il fatto che non fosse mai accaduto che al primo bilancio la maggioranza si spaccasse. Gli stessi sottolineano anche la cacciata in malo modo dell’addetto stampa Belviso, oltre che la crisi nella gestione dei rappresentanti nei Consigli di Quartiere e «l’imminente annunciata baruffa sull’11mo assessore che già divide il centrodestra udinese».

Le azioni del Pd

La Direzione apprezza il lavoro svolto dal gruppo consiliare in questi mesi, sottolinea la solidarietà alla Presidente Del Torre per l’inusitato attacco personale, sessista e inconcepibile, dal momento che è stato espresso dal sindaco che è la massima autorità politica della nostra città. Il Gruppo e il partito sono stati invitati a continuare il lavoro di collaborazione con le forze politiche e civiche della città, per rafforzare l’azione di opposizione alle destre.

L'ambiente

È stato discusso il tema della raccolta differenziata e il tema più in generale della sostenibilità ecologica in città. È stato dato mandato alla segreteria e al Gruppo consiliare di affrontare il tema con una serie di incontri e iniziative nei quartieri per far conoscere le alternative possibili per rendere tale percorso condiviso dai cittadini, non dispendioso, di facile comprensione e con il minor disagio possibile. Il partito prevede di organizzare un grande evento che metta in luce le esperienze italiane ed europee più evolute sull’argomento in modo da definire una alternativa aggiornata alla gestione dei rifiuti e consona alle specifiche della nostra città.

I quartieri e l'Europa

Durante la riunioneè stata solltolineata l'importanza di operare nei quartieri cittadini, anche al di là dell’azione propria dei Consigli, per conoscere e mettere in luce le vere priorità degli abitanti, operatori e lavoratori delle varie zone. Si è infine insistito sulla rilevanza delle imminenti elezioni europee con un richiamo a una mobilitazione per ricordare ai cittadini udinesi la rilevanza dello spirito europeista che la storia di Udine e del Friuli conosce bene.


 

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