Nomine nella sanità: le professioni sanitarie replicano a Riccardi

In un’interrogazione il consigliere regionale di FI aveva contestato la nomina del nuovo direttore della “struttura complessa gestione prestazioni sanitarie e progettazione ed attività sociosanitaria”.Il Coreaps : “Le professioni sanitarie hanno diritto di ricoprire ruoli dirigenziali”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Sostenere che le professioni sanitarie non possano concorrere a ruoli dirigenziali, significa collocarsi al di fuori della storia, oltre a disconoscere quanto già realizzato a livello nazionale e internazionale”. Il Coreaps FVG, (Coordinamento Regionale delle Associazioni delle Professioni Sanitarie, organizzazione che riunisce 13 Associazioni dei lavoratori della sanità, pari a oltre il 70 per cento dei professionisti non regolamentati con Collegio o Albo) ha reagito alle dichiarazioni contenute nell'interrogazione rivolta due giorni fa alla giunta regionale dal consigliere di Forza Italia Riccardo Riccardi, riguardo la nomina del direttore della “struttura complessa gestione prestazioni sanitarie e progettazione ed attività sociosanitaria”. Contestando l’attribuzione dell'incarico, Riccardi aveva ricordato come la posizione dovesse essere riservata al solo ruolo medico, escludendo i dirigenti delle professioni sanitarie, e aveva contestato la nomina dell'attuale Coordinatore sociosanitario di ASUITS e presidente dell’IPASVI, Flavio Paoletti. Sulla nomina era stata presentata un'interrogazione al governo anche da parte della deputata di Forza Italia Sandra Savino, che aveva accusato Paoletti di essere vicino al Pd. “La professione infermieristica saprà sicuramente replicare alle accuse mosse a Flavio Paoletti, a cui va tutta la nostra solidarietà - ha commentato il Coreaps - e la Direzione di ASUITS sulla legittimità della procedura di conferimento dell’incarico, ma esprimiamo sconcerto per le affermazioni contenute nell’ interrogazione del consigliere Riccardi, che pesano come un macigno nel percorso di riconoscimento del ruolo delle professioni sanitarie avviato con la riforma della sanità in regione”. “Sostenere che le professioni sanitarie non possano legittimamente concorrere a ruoli dirigenziali in aree clinico-assistenziali, e che tale funzione sarebbe da riservare alla dirigenza del solo ruolo medico - aggiungono i professionisti della sanità del FVG - significa collocarsi non solo al di fuori della storia, ma anche disconoscere quanto già realizzato a livello nazionale e internazionale, con evidente beneficio per malati e organizzazioni sanitarie”.

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