Governo Monti, il 12 maggio una manifestazione di protesta della sinistra

La federazione della sinistra scenderà in piazza contro i recenti provvedimenti adottati dal governo Monti. Rifnondazione Comunista promouove in tal senso una discussione su crisi e lavoro

Il 12 maggio si terrà a Roma una manifestazione nazionale per denunciare l'inefficacia e l'ingiustizia  delle politiche del Governo Monti. Una manifestazione promossa dalla Federazione della sinistra, ma che intende aprirsi a tutte le forze politiche, sociali e sindacali che ritengono necessaria, per uscire dalla crisi,  una nuova e alternativa politica economica.

Il segretario regionale del PRC-SE Kristian Franzil è intervenuto sulla questione con una serie di proposte. Il suo pensiero:

"pensiamo che l'attuale impianto governativo sia in continuità con le politiche neoliberiste che hanno governato l'Europa negli ultimi 20 anni e che, alla fine, hanno portato a questa crisi, i cui effetti ora si vogliono scaricare sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici.

La manovra economica di dicembre, contrassegnata su tutto da un aumento della pressione fiscale generalizzato e senza criteri di progressività, dall’innalzamento dell’età pensionabile, dal taglio alle prestazioni previdenziali, dai nuovi tagli agli enti locali e alla spesa per il sociale, ha evitato di introdurre una tassa sui grandi patrimoni, di tagliare gli sprechi miliardari come la Tav in Val di Susa o l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35, di ridurre i costi della politica, al fine di investire in creazione di posti di lavoro e nella riconversione in senso ecosostenibile dell’economia italiana.

L'attuale proposta di riforma del mercato del lavoro, anche dopo le modifiche concordate tra le forze politiche della maggioranza parlamentare e il Governo,   non colpisce la precarietà sia sul piano legislativo che fiscale,  riduce la durata degli ammortizzatori sociali in caso di perdita del lavoro,  manomette l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori allo scopo di agevolare il padronato nella facoltà di licenziare e di annichilire gli spazi di agibilità sindacale e politica nei luoghi di lavoro.

Rifondazione comunista, propone a tutta la sinistra della nostra regione, a partire dall'Italia dei Valori e da Sinistra Ecologia e libertà,  di promuovere un mese di discussione, approfondimento, mobilitazione sui temi della crisi e del lavoro, per costruire assieme un movimento contro le proposte del governo Monti e per introdurre misure alternative, che tutelino i diritti, a partire dalla patrimoniale.

Dalla prossima settimana il nostro Partito sarà impegnato in iniziative sui luoghi di lavoro e  nelle piazze. E' stato aperto un blog (www.campagnacontrolacrisifvg.worpress.com) per fornire uno spazio virtuale alla discussione e all'approfondimento, nonché per dare visibilità a tutte le iniziative provenienti dai territori. Pensiamo, inoltre,  che 25 aprile e 1 maggio debbano essere due momenti da cogliere per parlare di questi temi.

Crediamo sia necessario, in una fase in cui vengono prese decisioni che rischiano di cambiare in peggio il nostro Paese per i prossimi anni, promuovere una mobilitazione unitaria che sappia rappresentare  tutte le persone colpite veramente dalla crisi e dalle manovre del Governo Monti".

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