"La politica rispetti il ruolo delle professioni sanitarie"

In una conferenza stampa a Trieste le organizzazioni dei professionisti della sanità hanno replicato alle interrogazioni di Riccardo Riccardi, e Sandra Savino, che contestavano la recente nomina di un professionista della sanità a un incarico di dirigenza.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“La politica non deve insultare o gridare, ma pensare a come offrire servizi sanitari migliori e all’avanguardia, coinvolgendo tutte le componenti della sanità regionale”. Dopo le affermazioni contenute nelle interrogazioni presentate dal consigliere regionale Riccardo Riccardi e dall’onorevole Sandra Savino, che contestavano la recente nomina di un professionista della sanità a un incarico di dirigenza, le organizzazioni dei professionisti hanno invitato, nel corso di una conferenza stampa convocata a Trieste, a non trasformare in terreno di scontro temi come la riforma della sanità regionale, che invece dovrebbe essere gestita tenendo presenti sicurezza ed efficienza dei percorsi di cura dei cittadini. I rappresentanti del Co.Re.A.P.S FVG, (sigla che riunisce 13 Associazioni dei professionisti della sanità in regione), del Collegio Provinciale IPASVI (Federazione nazionale collegi infermieri) e del Collegio Regionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, che insieme rappresentano più di 20 mila lavoratori nella sanità regionale, hanno sottolineato come le posizioni dei due politici, che puntavano a riservare ai medici le posizioni di dirigenza, siano contrarie allo spirito della riforma.

Non si tratta – ha detto Giorgio Sirotti, presidente Co.Re.APS FVG – di tutelare una posizione, ma di assicurare un servizio sanitario adeguato con il contributo di tutte le componenti: il tema delle dirigenze non è un obiettivo, ma uno strumento per il cambiamento. Le interrogazioni a cui facciamo riferimento, hanno tirato in ballo il tema delle professioni sanitarie in maniera maldestra, proprio mentre la sanità in questa regione e nel paese è chiamata a ripensarsi e a offrire nuovi servizi. La politica non può entrare a gamba tesa in questo sistema, e deve farsi carico dei problemi invece di gridare e insultare”. “Ci siamo sentiti chiamati in causa – ha aggiunto Barbara Brainik, vice presidente Ipasvi provinciale - perché le interrogazioni di Savino e Riccardi ipotizzano una non-competenza di fondo delle professioni sanitarie per ricoprire posizioni manageriali. Si tratta di un’impostazione anacronistica: da anni i piani di studio degli infermieri prevedono le competenze per accedere a questi ruoli”. “Negli ultimi 20 anni. - ha concluso Barbara Pelos, presidente del Collegio Regionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica - le professioni sanitarie hanno avuto un'evoluzione: rispettiamo il ruolo dei medici, ma riteniamo che le professioni sanitarie debbano contribuire a migliore la sanità regionale, anche in ambito manageriale, e le due interrogazioni pongano un elemento che può generare confusione”. I mondo delle professioni sanitarie, hanno concluso, intende far parte del cambiamento, e indicare concretamente delle proposte sui modelli da applicare, anche in occasione della campagna elettorale regionale ormai prossima, per valorizzare e qualificare i servizi, “con un confronto senza grida e senza insulti” per il bene della sanità del Friuli Venezia Giulia.

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