Il Comune di Udine chiamato a esprimersi sulla mozione di sentimento a favore del comitato pari rappresentanza 50e50

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Nell'ordine del giorno del Consiglio comunale del 29 aprile ci sarà anche la discussione sulla mozione di sentimento a sostegno del Comitato Pari Rappresentanza 50e50 presentata dal capogruppo di PrimaUdine Enrico Bertossi e sottoscritta anche dai consiglieri Giovanni Marsico (PrimaUdine), Alessandro Venanzi, Cinzia Del Torre, Eleonora Meloni, Monica Paviotti, Sara Rosso (PD). Il Comitato, politicamente trasversale e presieduto dall’avv. Ester Soramel, è sorto all’indomani delle ultime elezioni regionali, che hanno segnato un calo delle presenze in rosa a Palazzo Oberdan (solo 7 donne su 49 consiglieri), facendo retrocedere il FVG fra le regioni italiane meno virtuose in tema di parità di genere (solo 14%, ben lontano dalla media di almeno il 30%)): lo scopo prefissato, come si intuisce dalla denominazione, è proprio quello di promuovere e favorire la rappresentanza paritaria di donne e uomini in tutte le istituzioni elettive e di nomina politica. La mozione di sentimento vuole invitare il Comune non solo e non tanto a supportare l’attività del “Comitato Pari Rappresentanza 50e50”, ma a sostenere il principio dallo stesso propugnato e la condivisione dell’esigenza di modificare la legislazione elettorale (a partire da quella regionale) nella direzione proposta dal Comitato o comunque di favorire l’adozione di misure positive finalizzate a promuovere l’equilibrio fra donne e uomini nelle cariche elettive, così come espressamente previsto dalla Costituzione, inviando la mozione medesima al Governatore, alla Giunta e al Consiglio Regionale, oltre che a tutti i Comuni della Regione, chiedendo loro di esprimere analoga posizione. Il tema oggetto della mozione è di indubbia attualità, considerato che il gender mainstreaming è nell’agenda di ogni istituzione a livello mondiale. In politica effettivamente si registra una flessione generale della presenza di donne ai “tavoli del potere”: se la nostra Regione ha la “maglia nera”, l’attuale governo Conte non è da meno, dato che la presenza femminile è ferma al 17,1%, una delle quote più basse degli ultimi anni. ‘Sarà davvero interessante - conclude Soramel - ascoltare gli interventi dei consiglieri, soprattutto delle consigliere e in particolare delle assessore, tenuto conto che la presenza di alcune di loro in Giunta è dovuta proprio alle quote di genere. Il focus, in ogni caso, non si concentra sulle quote fini a se stesse, ma alla parità sostanziale di genere, obiettivo che i vari interventi di soft law succedutesi nel tempo non sono ancora riusciti a raggiungere, risolvendosi, in più delle volte, in operazioni di facciata, ispirate più al politically correct che ad una reale cultura dell’uguaglianza di genere. Al Comune di Udine viene data l’occasione di lanciare un messaggio importante al Governo regionale e non solo: speriamo non venga sprecata”. Si ricorda che la seduta consigliare è pubblica e può essere seguita anche in streaming su canale Youtube del Comune.

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