Lavoro giovanile: «Il Comune può fare qualcosa»

La ricetta di Viviana Rojatti, moglie di Pietro Fontanini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Viviana Rojatti, moglie del candidato sindaco in pectore del centro destra Pietro Fontanini, comunica la sua ricetta per migliorare le condizioni del lavoro giovanile: «Alcuni giovani mi stanno giustamente chiedendo, in questi giorni, come si possono creare prospettive per dare loro opportunità di lavoro. Naturalmente, sono il governo italiano e la Regione che possono fare molto, ma anche l’amministrazione comunale può fare qualcosa. Ecco alcune idee: istituire un centinaio di borse di studio presso l’ Università di Udine; finanziare, per i migliori studenti del Conservatorio Jacopo Tomadini, dei corsi e stage di specializzazione nelle varie discipline musicali, favorendo scambi con altre scuole europee di musica; per coloro che sono privi di qualifiche professionali, organizzare occupazione per lavori di pubblica utilità (giardinaggio, pulizia delle strade, tinteggiatura delle aree esterne degli edifici pubblici ecc.). In questo modo, oltre a creare opportunità di lavoro, la città di Udine potrà diventare più pulita e bella».

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