Baritussio, Pedicini, Cacitti (Pdl): si al mantenimento di Tolmezzo

I tre consiglieri di maggioranza hanno anunciato l'accoglimento, da parte della Giunta regionale, dell'ordine del giorno con cui si chiede che il palazzo di giustizia resti nel capoluogo carnico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“La giunta regionale ha accolto favorevolmente l’ordine del giorno con cui si impegna a mantenere la sede del Tribunale e della Procura della Repubblica nella città di Tolmezzo, alla luce delle specificità del territorio e della mancanza di risparmio della spesa in caso di chiusura, e di definire con lo Stato l’acquisizione da parte della Regione anche delle funzioni in materia di organizzazione degli uffici giudiziari”.
 
Ad annunciarlo i consiglieri regionali del Pdl Franco Baritussio, Luigi Cacitti ed Antonio Pedicini in seguito all’accoglimento dell’ordine del giorno nell’ambito della discussione sull’assestamento di bilancio che si accompagna alle numerose iniziative di questi ultimi tempi, culminata con la manifestazione di sabato organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Tolmezzo e dalla sua presidente avv.Barbara Comparetti.

Inizialmente il testo portava soltanto le firme dei consiglieri della montagna, oltre a Baritussio e Cacitti, anche della Mea, Marsilio e Picco, alle quali si è aggiunta anche la sottoscrizione di tutti capigruppo e di numerosi altri consiglieri di tutti gli schieramenti che hanno ritenuto importante questa battaglia che è collegata all’intero sistema della riorganizzazione dei tribunali e degli uffici giudiziari della regione.
 
L’articolo 1 del decreto legge 138/2011 – rilevano Baritussio, Cacitti e Pedicini – prevede tra le misure di revisione integrale della spesa pubblica anche quelle di razionalizzazione dell’organizzazione giudiziaria civile, penale, amministrativa, militare e tributaria a rete, anche per evitare possibili duplicazioni di strutture ed implementare le strategie di miglioramento dei risultati ottenibili con le risorse stanziate. In base a questa legge, entro settembre il governo deve adottare le misure necessarie a riorganizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, al fine di realizzare risparmi di spesa ed incremento di efficienza, con il rischio attuale e concreto di soppressione dei Tribunali ordinari che non abbiano sede nei capoluoghi di provincia, tra cui anche la circoscrizione giudiziaria di Tolmezzo”.
 
“La suddetta riorganizzazione dovrebbe avvenire stabilendo criteri oggettivi ed omogenei che tengano conto dell’estensione del territorio, del numero di abitanti, dei carichi di lavoro e dell’indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale”.
 
“Il Tribunale di Tolmezzo – proseguono i consiglieri regionali del Pdl  – serve un totale di 44 Comuni (36 montani ed 8 pedemontani), senza dimenticare che in proiezione futura potrebbe aggiungersi anche il Comune di Sappada. Vista l’ampiezza del territorio, un’eventuale soppressione del Tribunale porterebbe, quindi, ad ingenti disagi sia per la cittadinanza di Tolmezzo che di tutto il territorio della Carnia e dell’Alto Friuli (anche perché la situazione dei servizi di trasporto pubblico rende poco agevoli i collegamenti tra comuni appartenenti a vallate diverse con Udine, dove avrebbe sede il Tribunale più vicino) che per le imprese ed il personale del comparto giudiziario impiegato”.
 
“Oltre a questo – dichiarano ancora i consiglieri regionali del Pdl – va considerato che il territorio del circondario del Tribunale di Tolmezzo è collocato sul confine Nord-Est d’Italia ed è collegato a due Paesi stranieri (Austria e Slovenia) attraverso sei valichi stradali, un valico autostradale ed uno ferroviario. Tra le caratteristiche territoriali, poi, la città di Tolmezzo ospita la Casa Circondariale di massima sicurezza, destinata anche a detenuti soggetti a particolari regimi di restrizione e vede la presenza dell’Ufficio Tavolare della pubblicità immobiliare, con il Giudice Tavolare che ha sede nel Tribunale di Tolmezzo”.
 
“Oltretutto il 21 giugno scorso il presidente Tondo con delibera di generalità di giunta regionale n°1183, ha sottoposto all’attenzione della giunta l’opportunità di avviare una trattativa con lo Stato anche per il trasferimento alla Regione delle funzioni in materia di giustizia, informando della seduta del Consiglio dei Ministri del 7 giugno nella quale sono stati approvati i decreti legislativi recanti le norme di attuazione dello Statuto, nonché degli indirizzi adottati dal Consiglio Regionale e del recente orientamento della Commissione Paritetica e dei parlamentari eletti in FVG relativo ad un ampliamento delle competenze della Regione”.
 
“Alla luce di tutte le caratteristiche sopracitate – aggiungono Baritussio, Cacitti e Pedicini – l’ordine del giorno impegna il presidente Tondo ad esigere dal Governo e dal Ministero della Giustizia che il riordino e la ridefinizione degli uffici giudiziari tenga conto, secondo criteri oggettivi ed omogenei, delle specificità del territorio interessato e della mancanza di risparmio di spesa in caso di soppressione del Tribunale o di una sua trasformazione in sezione distaccata del Tribunale di Udine, mantenendo, pertanto, la sede del Tribunale e della Procura della repubblica nella città di Tolmezzo”.
 
“Oltre a questo – concludono i consiglieri regionali del Pdl – il documento impegna il presidente Tondo a definire con lo Stato, come da indirizzo della delibera di generalità del 21 giugno, l’acquisizione, da parte della Regione, anche delle funzioni in materia di organizzazione degli uffici giudiziari”.
 

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