Fieste de Patrie deserta, gli attacchi di Fontanini e le risposte di Del Torre e Nonino

Continua la polemica tra sindaco e opposizione dopo il fallimento delle celebrazioni del 3 aprile in centro città

Una festa della Patria del Friuli con pochissimi partecipanti, "triste fallimento" per le consigliere del Pd Sara Rosso e Cinzia Del Torre e la replica del sindaco con un comunicato in cui, oltre ad accusare la sinistra di essere contro la friulanità, si ironizza in maniera palese sull'aspetto fisico di Cinzia Del Torre. 

Il comunicato.

LA SINISTRA A UDINE È CONTRO LA FRIULANITÁ

In questi dieci mesi di attività amministrativa, mi dispiace vedere come la sinistra – dopo non aver fatto niente a favore della lingua friulana per 15 anni – continui a denigrare il popolo friulano e la sua lingua. Lo fanno anche per comunicare disprezzo nei confronti del mio ruolo di sindaco: le uniche volte che usano il friulano, che male conoscono, è per rivolgersi a me come a “il sindic” o per sottolineare le mie origini provinciali che mal si confanno, a lor vedere, alle aspettative di una città evoluta e cosmopolita come Udine. (Anche se sono nato a Udine e ho sempre vissuto a Basaldella, che considero periferia di Udine alla stregua di Cussignacco, Godia ecc., dove la gente parla anche friulano). Lo fanno soprattutto per ignoranza e mancanza di rispetto – che a volte sfiora il razzismo – e per un approccio, questo sì provinciale – vecchio e inadeguato alla realtà e alle lingue, che deve essere sempre piú plurale, nel caso specifico, plurilinguistico.

Evidentemente, secondo loro il friulano va usato solo per ridicolizzare eventi o persone.

Cuissà, forsit a podaressin vê reson! La conseere comunâl Del Torre se cjape ancje cul video che o ai postât pai 3 di avrîl. O capis ch’e podares sei un pocje di invidie, ma jò, se o fos in jê, no mi demoralizares masse. Ancje jê in plui di cualchi ocasion e à dimostrât, dal sigûr, dotis artistichis.

Mi ricuardi, par esempli, une sô bielissime foto postoade su Fb cualchi mês indaûr - cun jê distirade a panze

in jù su di un cjaval, puar ninin - che e jè veramentri p_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ e.

Alle accuse Cinzia Del Torre ha replicato così al Messaggero Veneto.

«Volgare. In tutti i sensi . Non soltanto nell’aggressione personale. Le mie critiche, infatti, non sono al friulano, anzi. Sono sempre stata d’accordo sull’utilizzo della lingua e sulla sua valorizzazione. Anch’io sono cresciuta in una famiglia dove si parla friulano: a Sant’Osvaldo, che è Udine. Basaldella no. Le critiche, invece, sono a un sindaco che si riempie la bocca di friulano e friulanità, ma il 3 aprile non propone nulla di significativo. Nessuno sapeva del concerto della banda: fosse stata pubblicizzato probabilmente in molti l’avrebbero apprezzato. Scopriamo, poi, che il merito del video in cui si fanno gli auguri al Friuli con alza bandiera in Castello è merito di Barbara Zilli. Quindi Fontanini cos’ha fatto? La festa che c’è oggi a Gorizia? O quella di sabato al Città Fiera? Forse se il sindaco si lascia andare a simili volgarità è perchè abbiamo toccato un nervo scoperto».

Sulla vicenda è intervenuta anche Antonella  Nonino di Progetto Innovare. 

Ha ragione Fontanini mai e poi mai avremmo usato il friulano come fa lui. E mai e poi mai avremmo concepito una Fieste de Patrie come la sua. Non comunicata alla cittadinanza e, poi, patrocinata in quello che è, per Fontanini e la sua Giunta, la nuova capitale del Friuli: il centro commerciale Città Fiera. A  noi hanno sempre insegnato che i valori del friulano sono la solidarietà, la dedizione, lo spirito di sacrificio.  Vedere il Sindaco che brandisce la friulanità come un'arma per offendere personalmente la consigliera Del Torre, rea di aver espresso un'opinione politica diversa dalla sua, dimostra inciviltà e fa capire come, dopo neanche un anno, il sindaco sia privo di strategie, disattento e stanco. Infatti, proprio sul tema della friulanità, a lui così caro, in assenza di risposte politiche passa al piano personale.  Ci sentiamo allora di lasciargli un consiglio “di cûr”: “sindic, la prossime volte, miôr tasè!”

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Commenti (14)

  • Più passano gli anni e più mi meraviglio del quanto i friulani si vergognino di essere tali ed al contempo ma sento felice ed orgoglioso di essere per metà Südtiroler.

  • Sempre più in basso

  • Festeggiamo un Friuli aperto all'Europa di gente capace e mitteleuropea che parla più lingue anziché dialetti che non interessano né servono a nessuno

    • tipico pensiero foresto. come certi "foresti" che impazzirono quanto vennero installati i cartelli bilingue, che includessero friulano, sloveno e pure tedesco. naturalmente è chiaro come il sole che tali malesseri non sono dei locali... da est a ovest indipendentemente dalla lingua di zona. ma forse il signor AlessaNdrO è incapace ad apprendere più di un idioma.. è per questo che crede di dover tagliare corto su alcuni.. poor bitch

      • Gentilissimo, io sono udinese purosangue e la mia famiglia parlava in casa dialetto veneto eredità del dominio della Serenissima su Udine. inoltre parlo correttamente 4 lingue straniere oltre all'italiano. Circa i cartelli bilingue vengano pure installati ma non con i soldi pubblici come invece è stato fatto. Ciò perché oltre che inutili (tutti i friulani parlano italiano - forse alcuni non bene ma almeno lo leggono), sono controproducenti perché disorientano i turisti con nomi inesistenti sulle mappe, sono poco leggibili perché con caratteri rimpiccioliti e possono rallentare il traffico ecc.... Poi se vogliamo filosofeggiare con la leggenda del friulano lingua possiamo anche chiamarla lingua, ma per me resta solo una parlata locale, per la verità nemmeno di bella sonorità, rusticotta e praticamente sconosciuta fuori dell'Italia. Quindi sarebbe oppurtuno per i friulanisti non perdere il senso della realtà. Per identificare una lingua queste righe mi sembrano ben descrittive: Le varietà linguistiche sono spesso definite "dialetti" piuttosto che "lingue": perché non riconosciute come lingua letteraria non avendo una letteratura propria perché alla comunità dei locutori della varietà non corrisponde alcuno stato a sé stante che la riconosca come propria, o alcun gruppo etnico che si riconosca e venga riconosciuto come tale perché non sono utilizzate per redigere documenti ufficiali perché mancano di prestigio presso i locutori e/o presso altri Non so quanti di questi requisiti possa avere il friulano. Forse qualcuno sì. Io ribadisco. Il Friuli è regione mitreleuropea di gente capace e dovrebbe concentrarsi più sull'europa, le lingue, l'internazionalizzazione, l'Europa, ecc.ecc. Grazie per l'attenzione.

        • Precisione e rigore vorrebbero che lei citasse la fonte delle regole che distinguono le lingue dai dialetto che, così, sembrano molto generiche. I dialetti sono 'derivazioni' della lingua madre, mentre le lingue seguono una vita propria, pur derivando da un'altra lingua a loro comune che, a sua volta, ha una derivazione...; il friulano ha delle caratteristiche grammaticali e morfologiche che mostrano il suo sviluppo parallelo all'italiano: le 4 desinenze verbali derivano direttamente dal latino (l'italiano ne ha 3), così come la - s finale dei plurali; poi c'è il tempo bicomposto o il pronome soggetto atono, sconosciuti all'italiano e altro ancora... Il decentramento geografico, le vicissitudini storiche sono alcune ragioni della sua sopravvivenza fino a oggi. Chiaramente le contaminazioni sono numerosissime, come in tutte le lingue, essendo dei veicoli e non dei dogmi, come lo sono per i popoli, da sempre. Abbandonare le ricchezze linguistiche significa perdere qualcosa, significa andare verso un appiattimento culturale, artistico, storico forse comodo ma sicuramente impoverente. Strano che lei che parla cinque lingue più il dialetto della Serenissima non ami la filologia. Le sembra che i Gallesi o i Baschi o i Ladini tolgano qualcosa all'inglese, lo spagnolo o l'italiano? A me no. Quanto ai finanziamenti pubblici, credo che valga lo stesso concetto per il patrimonio librario, artistico o architettonico.

    • È strano ma solo in Italia si continua a fare l'errore di indicare la lingua friulana come mero dialetto. Ignoranza o razzismo?

    • Concordo col pensiero però vorrei precisare che il friulano è una lingua non un dialetto

      • brava!

  • Ci sono già abbastanza sagre di paese per festeggiare il Friuli e il sindaco

  • Miôr tasè, siòr Sindic! Ma par simpri, par plasè!

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