Fedriga: «Non siamo confine europeo, inaccettabili ingressi irregolari»

Il presidente della Regione chiede nuovi accordi e garanzie al Ministero degli Interni. Il Pd: "Meno propaganda e più attenzione per cittadini e imprese"

Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia

«È inaccettabile che il Friuli Venezia Giulia, che non è confine europeo, diventi territorio di ingresso irregolare di immigrati clandestini. Per questo invieremo subito la richiesta al ministero dell'Interno affinché siano portate avanti quelle azioni di sicurezza finalizzate al controllo della frontiera. A tal riguardo bisogna riattivare immediatamente l'accordo bilaterale con la Slovenia scaduto lunedì 30 settembre, potenziandolo con l'obiettivo di fare un salto di qualità attraverso l'utilizzazione delle ultime tecnologie per intercettare gli ingressi irregolari in territorio italiano, anche grazie a un barrieramento in grado di canalizzare gli arrivi nei punti maggiormente presidiati».   

L'incontro

Lo ha detto ieri a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso dell'incontro con le sigle sindacali della Trieste Trasporti, richiesto dai rappresentanti dei lavoratori dell'azienda impiegati nei servizi straordinari di transito alle strutture di accoglienza degli
immigrati entrati illegalmente dal confine sloveno. Alla riunione hanno partecipato anche il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, il commissario di Governo, Valerio Valenti, il questore Giuseppe Petronzi e il vicesindaco Paolo Polidori.

"Portavoce di Salvini"

«Fedriga gioca ancora una volta il suo ruolo di presidente del Fvg come portavoce della Lega e quindi di Salvini, strumentalizzando situazioni riguardanti i flussi di migranti che non esistono da oggi, ma che c'erano già anche con il plenipotenziario ministro Salvini. Fedriga, con le sue dichiarazioni sottintende che l'attuale governo non sta dando risposte, afferma che il precedente esecutivo aveva ridotto i flussi del 40 per cento e dice che ora, invece, si riapre inesorabilmente la rotta balcanica. Pensi meno alla propaganda salviniana e più a cittadini e imprese del Fvg». Lo rende noto il Gruppo consiliare regionale del Pd, che commenta le dichiarazioni del presidente della Regione.
 

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