La chiamata all'Europa della democratica De Monte in tour con Calenda

Accompagnata dal capolista dei democratici, l'europarlamentare friulana uscente ha richiamato i valori dell'Unione Europea e parlato dei diritti dei cittadini

Isabella De Monte al fianco di Debora Serrcchiani alla manifestazione per i diritti ieri a Trieste

Proseguono i tour dei candidati alle elezioni europee in giro per il Friuli Venezia Giulia. Oggi è stato il turno di Udine per ospitare la candidata del Pd Isabella De Monte, europarlamentare uscente, accompagnata da Carlo Calenda, capolista. I due si sono soffermati soprattutto sui diritti dei cittadini. L'incontro al Contarena è stato aperto da Roberto Pascolat, segretario del Pd provinciale di Udine e da Enzo Martines, segretario del Pd udinese. 

Le dichiarazioni

«Noi siamo quelli che difendono chi lavora, chi studia, chi produce. Loro massacrano i diritti ed esaltano l'incompetenza, rendendoci irrilevanti. Non parleremo come loro alla pancia della gente, ma al cuore», così hanno detto oggi a Udine i due candidati del Pd alle Europee Isabella De Monte e Carlo Calenda,durante l' incontro con i cittadini al caffè Contarena, contrapponendosi agli esponenti di Lega e Cinque Stelle. Secondo De Monte «in Europa conta esserci e fare strategia. È inutile eleggere gente incompetente e fannullona e poi piagnucolare quando a prendere le scelte sono i tedeschi e i francesi. Noi dobbiamo esserci e difendere l'Europa giusta: quella della libertà, della coesione sociale, della dignità del lavoro, della giustizia. Il 26 maggio - ha detto De Monte - saremo davanti a un bivio: Europa sì o Europa no. La battaglia sarà durissima ma dobbiamo vincerla»

Le parole di Calenda

Secondo Calenda, il Partito Democratico difende «l'Italia che lavora, che studia, che produce, che è quella che ha reso grande il Paese. Loro sono quelli dell'assistenzialismo, di Lino Banfi all'Unesco e dell'umiliazione della cultura e del lavoro. Io ne sono certo: non esiste distribuzione di reddito senza distribuzione di conoscenza. La nostra battaglia contro cui vuole difendere il Paese deve essere totale e compatta: io con Zingaretti ho poco in comune ma combattero' con lui spalla spalla. L'Italia deve ritrovare il suo ruolo e difendere la sua identità».

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Commenti (4)

  • Caterina , giusto, è vero che si vota per il "contro " ma, non è triste sentire tanta arroganza da parte di chi ha governato l'Italia per anni con palese insuccesso? Errare è umano ma perseverare ...

    • Appunto parte del governo attuale come quello precedente hanno governato per anni alternandosi quindi sostanzialmente non c'è differenza fra le parti. Dovrebbe cambiare la mentalità e il senso di responsabilità perché se tu sei stato eletto rappresenti quello che ti ha votato come quello che non ti ha votato (nelle figure di ministri e presidente del consiglio). Il problema è che gli italiani continuano a votare gli stessi imbroglioni così non si potrà avere una buona classe politica. (questo vale in qualsiasi grado)

  • Non si può credere ancora a chi continua a fare politica solo criticando i principi degli altri . I fatti reali sono palesi , dopo 40 anni di politica di destra, come di sinistra, siamo un Paese che precipita per l' economia, l' insicurezza,l'ingiustizia, per la falsa accoglienza, con i nostri migliori Giovani che DEVONO lasciare le loro FAMIGLIE con 6 milioni di POVERI ITALIANI ! Ma .. il Popolo ha iniziato a capire ... e non vota più per la solita Casta .

    • Purtroppo i super criticoni sono al governo danno aria alla bocca senza sapere se possono fare davvero una determinata cosa. Gli importa solo che la gente senta quello che gli interessa perché dopo si darà la responsabilità agli altri... facciamo un piccolo esempio che tocca la nostra regione: i rimborsi ai truffati delle banche venete la soluzione perfetta era stata proposta dalla associazione udinese. Il ministro è andato a fare gli incontri con le banche senza le associazioni dei truffati quindi il problema legale dell'accordo raggiunto e guarda un po' niente risarcimento... a chi darà la responsabilità di una propria azione? Chi si renderà conto di questo? Il problema è che gli italiani votano i criticoni altrimenti non ci sarebbero politici così sotto nessuna bandiera.

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