Fontanini: «Udine è la città dove si viene a morire»

Il candidato sindaco del centrodestra, all'incontro organizzato dagli agenti immobiliari della Fiaip, è tornato sul caso Englaro con una dichiarazione schock. La dura reazione di Bertossi e Martines

«Udine è la città dove si viene a morire» ricordando la vicenda Englaro, e questo non gioverebbe alla reputazione della città. In sintesi è questo quanto sostenuto ieri sera da Pietro Fontanini, candidato sindaco del centro destra, all'incontro con gli aspiranti primo cittadino orgnizzato in Camera di commercio dalla Fiaip. Le reazioni degli avversari non si sono fatte attendere, con Vincenzo Martines ed Enrico Bertossi che si sono voluti dissociare dal commento dell'ex presidente della Provincia. 

Il dibattito

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Martines

«Fontanini - dice Martines -riferendosi al caso di Eluana Englaro, definisce Udine la città dove si viene a morire, la città della morte. Dimostrando una grave mancanza di rispetto, pesca riferendosi a fatti del 2009, sempre al passato, e muovendo torbidamente stati d’animo e questioni con il solo scopo di specularci sopra, fuori tempo massimo e con un atteggiamento agghiacciante, cinico e incivile. Qui si gioca il rispetto per le persone e per lo spirito di servizio di chi si propone come guida amministrativa e politica di una importante città di un importante territorio. Guardiamo avanti, risolviamo i problemi con il dialogo dando prospettive concrete a questa città, ai suoi giovani, ai suoi cittadini».

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Bertossi

«Ho sempre pensato che le strumentalizzazioni ideologiche e populiste di Honsell fossero penose e inopportune - attacca Bertossi -. Fontanini davanti agli agenti immobiliari ha spiegato il calo delle compravendite dicendo che "con il caso Englaro, Udine è passata in Italia come il posto in cui si viene a morire e non è un bel messaggio per chi vuole una città popolata da famiglie e gente che ha fiducia nel proprio futuro". Voglio dire con fermezza che con le coscienze delle persone e argomenti così impegnativi non si deve scherzare. Dopo Honsell Udine ha bisogno di un sindaco equilibrato e rispettoso di tutti, non di un altro demagogo. Io mi impegnerò per questo»,

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