Fontanini: «Nella vecchia Dormisch un centro servizi per gli studenti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

«In viale Tricesimo verrà aperto un nuovo supermercato della catena tedesca Aldi. Inoltre, secondo il piano regolatore, un nuovo supermercato potrebbe sorgere nell’area ex Birreria Dormisch, proprio di fronte alla Coop, e nelle vicinanze di un altro centro commerciale, che l’attuale amministrazione ha deciso di far sorgere proprio davanti al cimitero. Udine é prima in Italia per superficie di vendita della grande distribuzione, con 802 metri quadri ogni 1000 abitanti. L’amministrazione comunale in questi ultimi 15 anni ha favorito la grande distribuzione, mettendo in crisi non solo i piccoli negozi, ma creando anche una forte competizione tra i centri commerciali». Le considerazioni sono di Pietro Fontanini, candidato sindaco per il centro destra.

«Infatti, a Udine si notano sempre più spesso vetrine vuote non solo all’interno dei piccoli negozi, ma anche dentro i centri commerciali. Non si capisce perché la sinistra si ostini con questa politica che favorisce le multinazionali a danno dei nostri commercianti e dei dipendenti che sono sottopagati e costretti a lavorare la domenica e durante le festività - continua Fontanini -. Inoltre, questa politica ha svuotato il centro storico: ogni anno non solo chiudono molti negozi, ma anche gli appartamenti si svuotano. Noi ci impegniamo a modificare il piano regolatore della città, bloccando da subito le zone H. In particolare, per quanto riguarda la destinazione della Ex Dormisch, é assurdo prevedere un nuovo supermercato».

«Ha più senso realizzare nell’edificio dismesso un centro di servizi per attività legate alla formazione e intrattenimento degli studenti - conclude il candidato -. Si potrebbe anche prevedere la creazione di una grande mensa che sarà funzionale alle nuove esigenze scolastiche che prevedono una presenza anche pomeridiana al centro studi. Invitiamo l’attuale giunta a non rilasciare autorizzazioni edilizie che possono compromettere il futuro di questa area».

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