Adriano Stocco, da imprenditore a candidato consigliere

In vista delle elezioni amministrative del 26 maggio si racconta il capolista di “Progetto per Campoformido"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Adriano Stocco, candidato consigliere del Comune di Campoformido e a capo della nuova lista “Progetto per Campoformido”, si presenta.

"Mi chiamo Adriano Stocco, ho 63 anni, sposato e imprenditore. Mi piace, in realtà, definirmi imprenditore artigiano. Ho lavorato per tutta la vita nel settore degli impianti elettrici. Da molti anni sono presidente nazionale e regionale in Confartigianato nella categoria elettricisti. Sono un candidato civico, nel senso che non sono iscritto a nessun partito politico".

Cos’è “Progetto per Campoformido” e chi sostenete?

"Progetto per Campoformido, come ho detto, è una lista civica, pertanto non siamo esponenti diretti di un partito politico. La lista e i candidati che ne fanno parte rispecchiano questo spirito indipendente. Ciò significa che il nostro impegno è messo interamente nell’unico obiettivo di lavorare in concreto per il nostro Comune, senza “vincoli”. Insieme alla Lista Civica Rinnoviamo Campoformido, a Liste Civiche Furlane – Cjampfuarmit, e alla Lista Lega Salvini, sosteniamo Erika Furlani, ingegnere e ricercatore all’Università di Udine".

 Cosa l’ha convinta a mettersi in gioco e quale valore aggiunto pensa di poter dare, nel caso in cui dovesse essere eletto consigliere?

"In tanti anni di lavoro ma anche di partecipazione attiva alla vita pubblica del Comune di Campoformido, penso di aver maturato le idee giuste per dare un contributo concreto al nostro Comune. Non solo. Il mio lavoro e i traguardi raggiunti con la mia azienda, mi hanno portato ad acquisire la giusta combinazione tra esperienza e intraprendenza. Per intraprendenza intendo il coraggio di fare scelte, anche importanti - se necessario - per far crescere il nostro Comune, con una visione a medio-lungo termine, senza paura".

Ad esempio?

"Parlo di ambiente, di piste ciclabili, di sicurezza, di un sostegno concreto alle attività commerciali e artigianali del Comune. Per esempio, sono determinato a studiare la concreta possibilità di dotare tutti gli edifici pubblici del nostro Comune di impianti fotovoltaici e geotermici. Oltre a sostituire l’illuminazione pubblica con lampade a led. Vorrei, anche, che il nostro Comune facesse parte della “Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale” che la Regione, appunto, sta promuovendo e finanziando con rilevanti incentivi. Questo renderebbe “visibile” il nostro Comune anche sotto il profilo turistico, naturalistico - ricordiamo che il parco del Cormor arriva fino qui! - e storico, siamo “La città di Napoleone” e abbiamo i prati di San Canciano! A questo proposito abbiamo già aperto una canale di comunicazione con la Regione, che si è dimostrata molto disponibile ad aiutarci anche su questo fronte".

Quali sono gli altri punti importanti del suo programma?

"Come dicevo prima, la sicurezza è un tema importante. Vorremmo potenziare il sistema di video sorveglianza e l’organico della Polizia Locale, oggi sottodimensionata. Parlando con la gente abbiamo preso coscienza dei problemi che ogni giorno affronta chi lavora con attività commerciali o artigianali sul nostro territorio. Vorremmo dare un sostegno concreto a queste realtà, così come ai soggetti più deboli e in difficoltà economiche. Ci impegneremo per la stabilità della figura dell’Assistente Sociale operativa solo sul nostro Comune, vogliamo introdurre i buoni-spesa solidali e anche l’infermiere di comunità. Poi ci sono i giovani e le scuole su cui investire. In questo caso parliamo di riapertura dei centri di aggregazione giovanili e collaborazione assoluta con le associazioni sportive e culturali. Dal punto di vista fiscale diversi sono gli obiettivi: riduzione dell’addizionale comunale IRPEF, abbattimento delle tariffe sui rifiuti, così come IMU, TASI e IUC".

Un pregio e un difetto dei vostri avversari?

"Hanno sicuramente esperienza amministrativa e politica. Difetti? Non hanno saputo avere quella visione a lungo termine sulla gestione del nostro Comune, limitandosi a interventi, diciamo così, dall’effetto immediato, anziché strategici e rivolti al futuro. Questo ha fatto sì che, dopo tanti anni di amministrazione, in cui avrebbero potuto mettere le basi per lavori importanti, non l’hanno fatto. La programmazione delle attività significa maggiore efficienza, gestione consapevole dei costi, delle entrate e delle uscite, e soprattutto lascia spazio all’analisi sulla fattibilità delle opere più strutturate. E poi, penso che sia mancato il dialogo e l’apertura verso le altre amministrazioni comunali portando il Campoformido a una situazione di “isolamento”."

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