martedì, 18 giugno 19°

Franzil (PRC SE): le forze esterne al PD inizino un lavoro comune

Secondo il segretario regionale del movimento tutto ciò dovrebbe essere una naturale conseguenza di quanto emerso dall'assemblea regionale del Partito Democratico, svoltasi sabato a Udine

Redazione13 maggio 2012
1

Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'intervento del segretario regionale del PRC SE Kristian Franzil, che analizza le prospettive future della "galassia" regionale della sinistra, dopo quanto emerso dal congresso regionale del PD. L'assessore udinese chiama a raccolta tutti quanti, iniziando un percorso che appare, secondo lui, come il più sensato per le elezioni regionali del 2013.

"L’Assemblea regionale del Pd ha avuto un esito parziale e contraddittorio. I dirigenti del Pd continuano a dimenticare che la loro cosiddetta, e secondo noi sciagurata, vocazione maggioritaria resta, appunto, una vocazione e non la realtà. Ovvero si comportano come se intorno a loro, in opposizione a Tondo, non ci fosse nulla, dimenticandosi degli esiti delle amministrative e della necessità di costruire una coalizione per poter raggiungere l’obiettivo di una vittoria alle prossime regionali.

Le primarie del Pd aperte a tutti, ma forse no, derivanti dall’evidente rinuncia della candidata principale, la segretaria Serracchiani, sono contraddittorie perché è del tutto evidente che chi del Pd non è non ha alcun motivo per recarsi a votare. Un cittadino che si riconosca nelle tesi delle sinistre, che abbia votato il movimento 5 stelle, che si sia ritirato nell’astensionismo, perché dovrebbe aiutare il Pd a risolvere i suoi problemi interni?

Inoltre, nelle votazioni, qualunque esse siano, il metodo è sostanza politica e non tecnica. Decidere chi potrà candidarsi e chi potrà votare non è delegabile a un gruppo tecnico, almeno che non sia una furbizia per trovare il metodo migliore per blindare il candidato che sarà scelto dopo le solite estenuanti riunioni interne.

Penso che, anche vista la sintonia delle rispettive posizioni nelle ultime settimane, sia arrivato il momento di costruire una relazione forte tra i soggetti politici della sinistra per costruire una propria base programmatica e una decisa posizione politica comune. La Federazione della sinistra, Sinistra ecologia e libertà, l’Italia dei valori ma anche le liste civiche di sinistra, la società civile ormai stanca di aspettare cosa deciderà il Pd, i movimenti portatori di elementi concreti di programma, credo debbano oggi impegnarsi a  costruire uno spazio politico unitario.

Annuncio promozionale

Un metodo politico partecipato che sappia, semmai, rivitalizzare le stanche primarie che ci propongono, oppure farne a meno."

Kristian Franzil
San Rocco
regionali 2013

1 Commenti

Feed
  • Avatar anonimo di Marxisti Nord Est

    Marxisti Nord Est Udine, 11.05.2012

    Apprendiamo dal Segretario Regionale Franzil, estensore di una lettera aperta in vista della tanto attesa assemblea regionale del PD, che in Friuli Venezia Giulia Rifondazione Comunista si prodiga per costruire una coalizione di centrosinistra "indipendente da quello che succederà a livello nazionale".

    Vogliamo ricordare al Segretario Regionale che proprio domani, sabato 12 maggio, la Federazione della Sinistra scenderà in piazza a Roma contro le politiche del Governo Monti, la riforma del lavoro e la paventata revisione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, contro un governo sostenuto, se c'è bisogno di ricordarlo ancora una volta, dal Partito Democratico di Bersani.

    Sembra piuttosto schizofrenico essere amici a Trieste e nemici a Roma.

    Dai recenti risultati elettorali sia italiani che europei bisogna trarre un'importante insegnamento e cioè che è possibile raccogliere notevoli consensi anche e soprattutto presentandosi autonomamente al di fuori di logiche di coalizione, lo dimostrano i dati del Movimento 5 Stelle in Italia e di Syriza in Grecia.

    L'unica via percorribile per Rifondazione Comunista è quella del rifiuto assoluto delle politiche di austerità dell’Europa dei banchieri e la rottura coi partiti che, dentro quelle compatibilità, confinano la loro azione e confezionano il loro tracollo.

    Invece di dedicarsi alla costruzione di qualcosa di fecondo fuori dall’unità nazionale costruita attorno al PD, che è ciò di cui si sente realmente la necessità in questo momento, si continua a voler unire soggetti con traiettorie politiche diverse.

    Il vero “irrigidimento all’interno di un recinto prefissato” che “blocca le nostre potenzialità”, per citare la lettera aperta del Segretario Regionale Franzil, è quello costituito da un costante atteggiamento subalterno nei confronti di un soggetto politico tra i maggiori responsabili della macelleria sociale, ricordiamo che il PD ha salvato il governo Monti svendendo un diritto fondamentale dei lavoratori: l'articolo 18.

    Cogliamo l’occasione per ribadire, in sintonia con un genuino spirito democratico di partecipazione, la necessità di un reale dibattito all’interno del partito al termine del quale approntare una consultazione vincolante delle iscritte e degli iscritti a Rifondazione Comunista.

    Per Falcemartello - Tendenza Marxista del PRC

    Stefano Pol

    il 14 maggio del 2012