Kristian Franzil (Prc) sulle comunali: "E' andata male a Gorizia, meglio Cervignano"

Il segretario invita i cittadini a riflettere su queste elezioni e a prepararsi per le regionali del 2013

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"In primo luogo un ringraziamento sentito a tutti i compagni e a tutte le compagne che si sono candidati o impegnati nelle amministrative della nostra Regione e non solo per la Federazione della sinistra - dice il segretario regionale di Rinfondazione comunista Kristian Franzil - Genova e Palermo, soprattutto, ci dicono di una tensione nazionale a un cambiamento di rotta, a una speranza per il secondo turno che non era per nulla scontata.

Il movimento di Grillo e il suo innegabile successo testimoniano la lontananza, giustificata per molti versi, tra la politica di palazzo e i cittadini.  La crisi e la difficoltà a rispondere ai bisogni dei cittadini e delle cittadine si concretizzano in una protesta generale nei confronti della politica che in Italia (a differenza di Francia e Grecia) per fortuna rimane ancora nell’ambito delle forze democratiche.

Speriamo che il Pd e i centrosinistra comprendano fino in fondo che servono proposte politiche semplici e trasparenti per dare una risposta alle persone che oggi ritengono di sentirsi lontane da politica ed elezioni perché non vedono come aspettarsi un vero cambiamento dalle stesse.

Non serve, a tal fine, chiudersi ulteriormente in se stessi, serve, a nostro modo di vedere un di più di democrazia partecipativa, trasparenza, decisioni condivise.

La sconfitta di Gorizia pesa molto su tutti noi, e di tale dato discuteremo a lungo. Però il risultato testimonia comunque un inizio d’inversione di tendenza se lo colleghiamo al punto di partenza. I risultati di Duino Aurisina, Cervignano del Friuli, Aviano, Sagrado e S. Canzian (pur non avendo vinto per una manciata di voti)  dicono che senza sinistra non c’è possibilità di cambiare nemmeno a livello regionale e speriamo che ciò sia compreso anche in chi, nel Pd accarezza l’idea di diverse esperienze.

Da domani impegniamoci a ragionare delle ragioni delle vittorie e sconfitte, ma soprattutto prendiamo spunto da ogni esperienza per iniziare il confronto verso le regionali del 2013, abbandonando ogni politicismo e proponendo un percorso chiaro, partecipato, ampio sia sul programma che sulle candidature".

 

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