Tricesimo, Mansutti ancora sindaco: “aiutare chi ha perso il lavoro”

Inizia il nostro viaggio tra i vincitori delle elezioni amministrative. Si parte con Tricesimo: tanti gli obiettivi del confermato primo cittadino, tra cui viabilità, risparmio, lavori pubblici e gestione dei rifiuti

Aiutare le famiglie in difficoltà economica, migliorare la viabilità con una rotonda a Leonacco, aprire la biblioteca a Villa Ciceri, dare una destinazione alla ex Caserma Patussi, razionalizzare le spese dell'amministrazione e puntare a diventare un Comune riciclone. Sono le priorità dell'imprenditore Andrea Mansutti, classe 1964, per la seconda volta sindaco di Tricesimo. Mansutti ha stravinto sui suoi sfidanti (Walter Rizzetto, Antonio Colussi, Gabriela Martinuzzi) con 1.564 voti, ovvero il 39,82 per cento dei votanti, schierato con l'Udc, la Lega e le liste “Un'altra Tricesimo” e “Alleanza per Tricesimo”.

Al primo posto le nuove povertà. “Dobbiamo trovare soluzioni per aiutare le persone che si trovano in difficoltà a causa della crisi – spiega – il problema è sentito anche a Tricesimo e gli ammortizzatori sociali sono terminati o stanno per finire. Nell'ultimo anno e mezzo ho ricevuto molte richieste di aiuto e un'idea potrebbe essere quella di offrire lavori socialmente utili per supportare con dignità chi è disoccupato”.

Tra gli obiettivi, anche il miglioramento della viabilità. In programma, infatti, c'è anche il progetto di una rotonda a Leonacco, la realizzazione del 1° lotto della variante est di Tricesimo e le piste ciclabili. “Il problema traffico rimane – continua – fino a quando non si penserà a delle deviazioni. E' anche vero che più auto significa più persone che passano e si fermano a Tricesimo. Fondamentale mettere in sicurezza alcuni punti pericolosi”.

Oltre alla razionalizzazione della spesa pubblica; alla valorizzazione dell'ex caserma Patussi per la quale a breve sarà pubblicato un bando d'interesse e all'apertura della biblioteca a Villa Ciceri, l'attenzione è rivolta alla raccolta differenziata. “Adesso raggiungiamo il 58 per cento – conclude – e abbiamo già avviato il nuovo metodo: invece dei cassonetti per il secco, sta iniziando la raccolta porta a porta con un sistema di misurazione della quantità di rifiuti prodotti”.   
 

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