Ceccon: "Sostegno al sindaco sulle trascrizioni dei matrimoni gay"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"Pieno sostegno all'operato del Sindaco Honsell e dell'Amministrazione comunale in relazione alla trascrizione dei matrimoni contratti all’estero anche tra persone dello stesso sesso nei registri di stato civile del Comune di Udine."

Così Massimo Ceccon, vice capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in Consiglio comunale a Udine, commenta il dibattito in corso in città dopo la trascrizione, avvenuta la settimana scorsa, del matrimonio delle due donne, di cui una udinese, sposatesi in Sudafrica.

"La linea tracciata è quella di una città europea moderna, senza preconcetti né discriminazioni e speriamo che gli altri Comuni della Regione seguano l'Amministrazione udinese in questa battaglia per i diritti su cui lo Stato è latitante."

Il Consigliere esprime, invece, una decisa censura nei confronti delle voci contrarie alla trascrizione levatesi nelle ultime ore: "spiace vedere come in molti, troppi, permanga un'arretratezza frutto di ignoranza e xenofobia, e spiace ancor di più quando a combattere contro queste famiglie sono esponenti della chiesa che - salvo poi interrogarsi sulla perdita di adepti - pretendono di dare lezioni sulla sessualità e sull'educazione all'amore scagliandosi invece contro di esso. Per fortuna che anche in questo ambito c'è chi guarda al progresso culturale e dei diritti e si sta smarcando da queste posizioni estreme."

Ceccon, cofirmatario assieme al capogruppo Andrea Sandra della mozione che punta a far sì che in futuro questa divenga la prassi adottata dagli uffici comunali a Udine, conclude auspicando "che nella maggioranza cittadina ci sia spazio per un confronto serio e libero da pregiudizi e che anche il PD nazionale, e quindi il Governo, sappia cogliere il desiderio di progresso che in questo campo nei cittadini è già molto più vivo che nelle istituzioni."

Un'ultima considerazione è riservata all'operato del Prefetto di Udine, che ha deciso l'impugnazione dell'atto del Sindaco di Udine: "mi chiedo come i cittadini interpretino l'operato del rappresentante dello Stato che ritiene di portare la questione all'attenzione della Magistratura. Dal mio punto di vista sono convinto che i Magistrati avrebbero ben altri atti sui quali concentrare le risorse e che non sia né produttivo né opportuno tirarli in ballo per sopperire alla pavidità del Parlamento e del Governo". 

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