Consigli di quartiere inutili, il presidente di San Paolo e Sant'Osvaldo attacca Ceccon

Bernardis: "Non siamo stati parcheggiati politicamente, il nostro ruolo è legato al territorio"

Non si placa il botta e risposta tra il consigliere Ceccon e i rappresententi di Consiglio di quartiere. E così arriva un altro attacco contro colui che ha definito inutile l'ente istituito nei vari quartieri citttadini. A scendere in campo, dopo Di Qual, è Marco Bernardis, presidente del Consiglio di quartiere 6, ossia quello di San Paolo e Sant’Osvaldo. 

La composizione

"Credo che il coordinatore di Progetto innovare Ceccon abbia frainteso le finalità del lavoro svolto dal Consiglio di quartiere. L'ente è un organismo collegiale (composto da tre persone espressioni delle associazioni, due rappresentanti dei pSchermata 2020-01-14 alle 15.42.27-2artiti di minoranza e 4 rappresentanti dei partiti di maggioranza) quindi rappresenta una pluralità di pensieri (diversamente da quanto voluto dalla precedente amministrazione, per la quale era il consigliere “delegato dal sindaco”) e una conseguente visione d’insieme apolitica, come richiesto espressamente dal regolamento". 

La forza del collettivo

"Evidentemente  - prosegue il presidente - non si è informato a sufficienza in quanto i Consigli di quartiere hanno promosso e organizzato incontri pubblici in merito a diverse tematiche di interesse collettivo e i 9 consiglieri hanno a loro volta riportato una serie di chieste fatte dalla popolazione presente nel quartiere. Attività e necessità espresse sicuramente in maniera maggiore rispetto a quanto una singola persona potrebbe fare. Ricordo inoltre a Ceccon che tutti i consiglieri sono volontari a titolo totalmente gratuito ed impegnano il loro tempo e mezzi affinché il quartiere di appartenenza e di riflesso la città ne tragga giovamento, proponendo e rendendosi il collante tra i residenti e l’Amministrazione". 

L'ascolto

"Ricordo -  conclude Bernardis - che nella nostra prima assemblea pubblica i cittadini hanno detto chiaramente “finalmente qualcuno ci fa parlare”, evidentemente alla precedente amministrazione questa “partecipazione e attenzione all’ascolto” così tanto proclamata non lo era però di fatto. Sorprende leggere che i consiglieri di quartiere, secondo le dichiarazioni di Ceccon, sarebbero stati “parcheggiati politicamente”, nonché di dubbia utilità. Farebbero parte di questo disegno anche consiglieri espressi dall’opposizione di cui Ceccon rappresenta una parte politica?
I Consigli di quartiere sono  i più vicini al territorio essendo i loro componenti radicati all’interno dello stesso e toglierli andrebbe a far mancare questo legame diretto fino ad ora molto limitato".

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