Serracchiani fa gli auguri agli studenti, Pittoni non gradisce

Le contestazioni del presidente regionale del Carroccio alle valutazioni della numero uno della Regione

Mario Pittoni

«Agli studenti e alle studentesse auguro che questo primo giorno di scuola del nuovo anno sia intenso e emozionante: siate entusiasti di fare parte della quotidiana avventura dell'educazione e della formazione, con l'aiuto dei vostri docenti diventatene protagonisti e sarete così un giorno cittadini sovrani. Cultura e istruzione sono un bene e un diritto primario e sono presupposto del progresso: a voi genitori l'invito a trovare tempo e energia per collaborare con la scuola, cosicchè i vostri figli si potranno sentire a pieno titolo coinvolti nella progettualità della loro crescita. Per quanto è nelle possibilità e nelle competenze dell'amministrazione regionale riconfermo l'impegno a destinare risorse finanziarie per il diritto allo studio, per l'edilizia scolastica, per favorire la qualità dell'insegnamento e l'integrazione con il sistema formativo e del lavoro».

L’augurio e le valutazioni sono di Debora Serracchiani, presidente della Regione, e oltre agli scolari le esternazioni hanno colpito anche Mario Pittoni, responsabile federale della Lega Nord per la scuola. 

«Sarebbe utile -ha commentato l’esponente del Carroccio - che alle parole della presidente sull’impegno della Regione per una scuola “senza docenti precari e dirigenti in reggenza”, seguissero fatti che non vanno nella direzione opposta. Finora di concreto abbiamo visto solo il declassamento dell’Ufficio scolastico regionale. La nostra Specialità – spiega Pittoni - si basa principalmente sulle peculiarità che ci sono riconosciute a livello costituzionale in relazione alla presenza di ben tre lingue minoritarie. Vi sono quindi i presupposti per chiedere l’inserimento nel decreto sulla spending review (n. 95 del 2012) della tradizionale clausola di salvaguardia per le regioni autonome. In alternativa il ministero dell’Istruzione potrebbe offrire a quello delle Finanze la rinuncia a due dirigenti di seconda fascia in cambio di un dirigente di primo livello da assegnare al Fvg. L’operazione è infatti a costo zero. Rispettosa cioè dell'obiettivo di risparmio economico previsto dalla spending review. Ne avevo a suo tempo parlato con l’allora ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, ma – conclude Pittoni – è mancato l’interessamento della Regione».

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