Genitori separati: il Comune lancia il progetto "Sidecar" per gli alloggi

L'amministrazione ha fatto ristrutturare quattro appartamenti, allo scopo di offrire ai genitori separati una soluzione abitativa temporanea e un sostegno psicologico in un periodo di forte vulnerabilità economica e personale

Quattro alloggi a protezione sociale per offrire ai genitori separati una soluzione abitativa temporanea e un sostegno psicologico in un periodo di forte vulnerabilità economica e personale. Nell’ultima seduta di mercoledì 23 maggio la giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Salute ed Equità sociale Antonio Corrias, ha deliberato l’avvio del progetto “Casa dei genitori separati – Sidecar” (Separati in difficoltà economiche e in crisi abitativa e relazionale).

L’obiettivo del Comune di Udine è quello di fornire un percorso completo al genitore separato nel momento del distacco, garantendo un alloggio, ma anche consulenza familiare e strumenti per preservare il rapporto con i figli. Per la “Casa dei genitori separati” sono già pronti, recentemente ristrutturati con oneri a carico dell’amministrazione comunale, quattro appartamenti in via Tripoli attrezzati per ospitare fino ad otto genitori separati. Ogni alloggio è composto da ingresso/disimpegno, soggiorno, cucina, due camere doppie e bagno, terrazza, vano scale comune, vano accessorio esterno, per un metratura complessiva di circa 60 metri quadrati. Per ristrutturare la palazzina, che comprende anche un alloggio per disabili motori e per persone con handicap visivo, il Comune ha investito circa 650 mila euro, 45 mila dei quali hanno coperto le spese per gli arredi.

Ogni abitazione sarà utilizzata in convivenza da due genitori, ciascuno dei quali avrà a propria disposizione una camera da letto con due posti letto per garantire la possibilità di ospitare, nei fine settimana o quando stabilito dal giudice, il proprio figlio. Gli appartamenti verranno forniti con i contratti di utenza luce, gas, acqua e servizio di gestione calore già intestati a carico del Comune di Udine. Gli utilizzatori dell’alloggio contribuiranno alle spese di gestione degli stessi con una quota di contribuzione stabilita in base a un criterio legato al reddito. Sono previste tre fasce di contribuzione che vanno da un minimo di cento ed un massimo di duecento euro mensili.

Il progetto “Casa dei genitori separati – SIDECAR” è stato ampiamente condiviso con i rappresentanti delle associazioni operanti nell’ambito del sostegno ai genitori separati, quali la LaDDeS Family F.V.G. ONLUS, l’associazione Genitori Separati Insieme per i figli Onlus (Gesif), l’associazione Mamme e papà separati. Dopo l’inaugurazione ufficiale degli alloggi, in programma per metà giugno, l’amministrazione comunale predisporrà un bando per definire i criteri di accesso al servizio. In generale il progetto sarà aperto ai genitori residenti nel Comune di Udine legalmente sposati in possesso di provvedimento di separazione consensuale / giudiziale emesso dal tribunale oppure richiesta di separazione depositata in tribunale, privi di adeguata sistemazione abitativa, con uno o più figli minori (o maggiorenni non economicamente indipendenti). Potranno presentare domanda anche i soggetti appartenenti a coppie di fatto (i cosiddetti conviventi more uxorio), che abbiano interrotto la convivenza e siano in possesso di un decreto del tribunale per i minorenni relativo all’affido dei minori o abbiano comunque avviato idoneo procedimento relativo alla disciplina dell’affidamento.

La durata dell’accoglienza sarà di norma di dodici mesi, eventualmente prorogabili di ulteriori dodici mesi.

 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cede un pezzo di autostrada, A4 chiusa tra Porto e Latisana

  • Operaio trovato morto in casa a soli 42 anni

  • Tira un pugno in faccia ad una donna incinta e fugge, sconcertante episodio a Friuli Doc

  • Provoca i giocatori dell'Udinese, scatta il parapiglia e poi scappa

  • Scontro in A4, 23enne udinese incastrato nell'abitacolo di un'auto

  • Violento schianto in A34, muore bimba di quattro mesi

Torna su
UdineToday è in caricamento