Debutta “Ufficio ricordi smarriti”: episodi a ciclo continuo per singoli spettatori

Il progetto, dispositivo speciale della stagione di teatro Contatto 36, rientra nell’esperienza del teatro collettivo N46°-E13°. Nuova esperienza di arte partecipata che coinvolge un gruppo numeroso di cittadini con una novità: uno spettatore alla volta.

In scena dal 7 dicembre 2017 al 26 maggio 2018 nella sala "Carmelo Bene" del teatro Palamostre, lo spettacolo “Ufficio ricordi smarriti”, produzione di Css Teatro stabile di innovazione del Fvg. Progetto e regia sono di Rita Maffei, spazio scenico e installazioni di Luigina Tusini, Ada Delogu è l’assistente alla regia. Alberto Bevilacqua, direttore del CSS, sostiene che l’arte partecipata sia la risposta alla domanda che la direzione artistica del Teatro si pone annualmente: fare teatro che senso ha? Domanda fondamentale sia per la direzione artistica, sia, più in generale, per il teatro stesso.

L’Ufficio rappresenta un nuovo percorso come centro di produzione e soprattutto vuole stringere un rapporto con il territorio udinese, attraverso una relazione concreta, fisica con gli spettatori e con la città. Lo spettatore teatrale non è più un semplice spettatore, ma partecipante. Il quale non soltanto partecipa allo spettacolo, ma all’atto artistico. Rita Maffei spiega che l’esperienza del Teatro Partecipato ha radici più profonde. Infatti, da 23 anni il CSS ha proposto progetti di Teatro Partecipato aperti alla cittadinanza. Nel 1993 Alessandro Marinuzzi porta in scena Fantastica visione, il quale coinvolse tre attori e una ventina di giovani partecipanti. Nel 1994 Alessio Boni, Luigi Lo Cascio, Pietro Faiella, Sandra Toffolatti e Rita Maffei hanno realizzato il Labirinto di Orfeo, assieme a un gruppo di 52 cittadini e 13 attori per uno spettatore alla volta. Nasce invece lo scorso anno il progetto N36°-13°, spettacolo dedicato alla città di Udine, come si può percepire dal nome, il quale rappresenta le coordinate geografiche udinesi. Lo spettacolo ha aperto la stagione di Teatro Contatto 35 con un centinaio di persone in scena. Il numero dei partecipanti è stato di 45 cittadini-attori, sia udinesi che non, dai 12 anni in su.

Il progetto

Visto il riscontro positivo di questa esperienza, si è deciso di proseguire con il progetto Uffici ricordi smarriti. Tema principe: il tempo. Legato alla memoria e all’identità. Memoria che è formazione, costituzione stessa dell’identità. L’Ufficio è nato da due mesi di brainstorming, e ha riunito i cittadini-attori che avevano partecipato alla scorsa stagione teatrale, integrandone dei nuovi, i quali hanno partecipato sia alla produzione, sia alla messa in scena dello spettacolo. L’Ufficio sprona un recupero della memoria, collettiva e individuale. Per questo tema così intimo, si è deciso lo spettatore unico. Durante ogni episodio, della durata di 30 minuti, cambiano le scene e i protagonisti. Il gioco quindi è quello di costruire dei pezzi di memoria. L’idea del progetto è partita dalle suggestioni del best seller “L’ordine del tempo”, del fisico Carlo Rovelli. Il tempo è visto da un punto di vista scientifico/filosofico, per il quale l’essere umano è la risposta, la concezione stessa del tempo. Solo l’essere umano può raccontare cos’è il tempo attraverso i ricordi, la memoria. Luigina Tusini spiega come la Sala Carmelo Bene sia stata stravolta, in quanto si troveranno diversi luoghi all’interno di essa. Lo spettacolo sarà costituito da stanze e, durante la costruzione delle diverse sceneggiature, sono stati utilizzati molti materiali diversi. Per Alberto e Rita, alla base di questo progetto c’è il desiderio delle persone di essere coinvolte. Persone che decidono di dedicare una parte della loro vita al teatro. La chiave è quindi la dedizione dei partecipanti, i quali hanno creato ogni minimo frammento di Uffici ricordi smarriti. Inoltre, il teatro partecipato rispecchia il profondo bisogno di partecipazione, a ogni livello. Quest’iniziativa è una forma di partecipazione civile, anche per i temi affrontati. Ma, per Manuela, una dei tanti partecipanti, la chiave del successo di questo progetto è l’assenza del giudizio. Rita, al contrario della società in cui viviamo, crea un’oasi di pace, la quale riesce a rendere una persona libera, lontana dal giudizio. Questo ambiente ha creato e crea empatia, emozione e risate. 

Gli spettacoli

L’appuntamento con Uffici è settimanale, durante tre sere a settimana, dal giovedì al sabato. Aprirà per 63 sere con 7 episodi. Gli episodi sono ripetuti ogni sera, a ciclo continuo, dalle 19 alle 21, e coinvolgono 20 spettatori a sera. Ogni spettatore entra nell’Ufficio a intervalli di 4 minuti e compirà il suo itinerario individuale. I primi tre episodi saranno in scena da dicembre a metà febbraio; gli episodi 4, 5, 6, da fine febbraio ad aprile; l’episodio 7, l’epilogo, verrà presentato a maggio per 9 sere. Accanto al progetto, sono stati presentati il ciclo di lezioni “la scuola dello sguardo” – lezione #1: Il teatro dopo il teatro, con ingresso libero e condotto da Roberto Canziani (DAMS – Università degli studi di Udine), e “doppie visioni”. Durante la stagione di Teatro Contatto 36, Uffici ricordi smarriti andrà in scena nelle due ore precedenti al debutto di alcuni degli altri spettacoli in programma, per delle serate a doppio spettacolo.

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