A Villa Manin tornano le Residenze delle Arti Performative 2019

Grazie al progetto "Dialoghi" la regione entra in un sistema italiano ed europeo di pratiche incentrate sulla residenza artistica

Il sistema delle Residenze artistiche è stato introdotto in regione a partire del 2015, riuscendo così ad armonizzarsi in un contesto di pratiche sia italiane che internazionali simili. Villa Manin anche quest'anno, quindi, ospiterà il progetto "Dialoghi - Residenze delle arti performative" curato dal Css Teatro stabile di innovazione del Fvg, in collaborazione con ERPaC Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Fvg, e realizzato con il contributo del MiBAC – Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Il progetto

Location del progetto sarà, appunto, Villa Manin, luogo scelto per questa nuova esperienza culturale e artistica e luogo di creazione, studio, sperimentazione, incontro e scambio di visioni ed esperienze. Tutto questo, sia per gli artisti, che per i cittadini e il pubblico culturale. Grazie a questa nuova progettualità, formazioni teatrali e di performer, emergenti e affermate, italiane e internazionali, vengono invitate, durante tutto l’anno, e per periodi intensivi, a vivere e lavorare artisticamente nella struttura. Villa Manin mette a loro disposizione un sistema di Spazi di Residenza, due sale prove attrezzate in un edificio accanto al grande parco storico della Villa, mentre gli artisti vengono ospitati negli spazi foresteria nelle Barchesse della Villa, che possono ospitare fino a una ventina di artisti.

Gli obiettivi

Le Residenze sono inoltre pensate per generare delle vere e proprie comunità artistiche temporanee, che non operano in isolamento ma, al contrario, in una ricerca di relazione permanente con il territorio e chi ci vive e ci opera. Residenze così concepite possono sviluppare traiettorie di pensiero e creative, intercettare interferenze fisiche, mentali e sociali, abitando un luogo e portandogli in dote un forte senso di collettività. Ogni artista o equipe artistica ha carta bianca in merito alla valenza della propria residenza. Possono concentrarsi per sviluppare una start up per un nuovo percorso creativo; oppure aggiungere una nuova tappa a un processo di creazione già in atto; uno step di verifica e approfondimento; il periodo di residenza può invece essere un’occasione di incontro fra artisti con percorsi anche diversi, nell’ottica di un confronto. Al termine o nel corso della residenza, sono previsti momenti di apertura al pubblico, incontri e workshop con esperti, critici, altri artisti e personalità, l’accompagnamento per gli artisti più giovani di tutor.

Le nuove residenze

Per il triennio 2018-2020, attualmente in corso, il progetto permetterà di realizzare 27 Residenze diverse, a cui si aggiungeranno i nuovi progetti che verranno realizzati nel corso di tutto il 2020 e attualmente in fase di definizione.

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