Quando la settimana bianca diventa gioco di squadra

Soggiorno bianco per i ragazzi delle medie di Premariacco a Forni di Sopra: quattro giorni di intensa condivisione, tra tante attività amene per vincere paure, timidezze, fatica.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

In azienda lo chiamerebbero "team building" e avrebbe un valore altamente strategico mirato a ottenere il massimo in termini di performance dai propri dipendenti. Nella piccola realtà dell'Istituto Comprensivo di Premariacco l'iniziativa ha preso il nome di "soggiorno bianco" ma ha mantenuto inalterato il suo valore in termini di costruzione di un gruppo coeso, ordinato, efficiente.

Con grande stupore dei genitori che hanno raccolto i commenti delle maestre e le emozioni dei ragazzi al loro ritorno da Forni di Sopra, quegli stessi adolescenti che a casa descrivono come pigri, disordinati e poco collaborativi, si sono dimostrati esemplari, manifestando ogni sorta di buone attitudini compresa quella del supporto reciproco. Anche i più birichini! E, al ritorno a scuola, le due classi medie hanno accolto le prof. Marzia Ursic, Claudia Bortoletto, Paola Busolini con un inchino e uno spontaneo GRAZIE!Che lezione trarne? Forse che l'indipendenza responsabilizza, che il gruppo non è solo branco, che le regole fanno parte della vita, che il contatto con gli altri in un clima d'interazione migliora il singolo e anche l'insieme? Che abbiamo fotografato un momento epocale nella vita, quando si prende coscienza della differenza tra autorevolezza e autorità?
Sicuramente che divertendosi si impara; che uscire, spesso per la prima volta, dall'ambito familiare, può avere un'enorme valenza formativa; che ci sono buone possibilità che l'esperienza si trasformi in un positivo apprendimento permanente nella memoria.

Un'iniziativa la cui sostenibilità da parte delle famiglie residenti è stata preventivamente verificata: non ce n'è stato bisogno, ma erano pronti i fondi del distretto psicopedagogico per permettere a tutti gli allievi di partecipare. La cornice: Forni di Sopra, scelta per la varietà delle strutture, adatte a diversi livelli di padronanza degli sci, per esempio: il Varmost per gli esperti, a valle il tapis roulant, una seggiovia e uno skilift, poi la piscina, il campo di pattinaggio, la palestra di roccia.

Quattro giorni di intensa condivisione, tra tante attività amene per vincere paure, timidezze, fatica: dalla lezione di sicurezza sulle piste alle sfide della discesa nello SnowPark sugli sci alle gare di bob e slittino in cui si sono cimentati anche gli insegnanti con grande spasso, dall'esperienza dell'arrampicata a quella dell'acquagym in piscina, ai giochi con la neve, forieri di divertimento e liberazione anche per i più timidi. Tutti bagnati fradici ma felici nel susseguirsi di variazioni climatiche che hanno caratterizzato il breve soggiorno: gran sole, gran neve, gran pioggia. E in ogni caso ognuno con la consegna di badare a se stesso: scarponi, guanti, attrezzatura varia. Niente adulti a fare i badanti!

Le soddisfazioni sono arrivate a tutti, non ultimo sotto forma dei videoski fatti dal maestro di sci per identificare e correggere gli errori di ognuno degli sciatori in erba. Anche il più pessimista dei ragazzi alla fine era orgoglioso della sua settimana. E soprattutto per le prof, che hanno tangibilmente percepito la differenza di atmosfera nelle classi al ritorno. "Ecco perché uno fa l'insegnante." - è il loro commento, da cui traspare un sano compiacimento per l'attività svolta.

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