Palmanova, il Fogolâr Civic rinnova gli onori alla tomba di monsignor Merlino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Per la palma e il leone dorati, il giallo di un girasole; per lo stendardo, il rosso di una rosa: questa la dedica floreale, evocante i colori di Palmanova, deposta in serata domenica 24 aprile 2016 da una delegazione del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic", guidata dal prof. Alberto Travain, anche in rappresentanza del Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl", presso la chiesa locale di San Francesco, sulla tomba di mons. Giuseppe Merlino, pastore durante due guerre mondiali nella città-fortezza stellata friulana progettata da Giulio Savorgnan e suo principale salvatore quando, nel 1945, offrì la sua vita ai nazisti in ritirata in cambio della salvezza della località destinata a saltare in aria con le munizioni in essa conservate. Si rinnova per il quinto anno un momento commemorativo spontaneo nato per esprimere gratitudine nei confronti di quanti in quei giorni di fine aprile di 71 anni fa misero a repentaglio la loro esistenza per conservare al mondo un gioiello urbanistico, patrimonio dell'Umanità intera. Risalgono, infatti, al 2012 le prime iniziative nate in seno a Fogolâr Civic e Academie dal Friûl che hanno stimolato una rinnovata attenzione alla vicenda e al cosiddetto "Leone di Palmanova", spesosi per salvare da nuovi barbari l'eccezionale propugnacolo forogiuliano.

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