Moira Orfei, a tre anni dalla scomparsa il ricordo a San Donà di Piave

A San Donà di Piave, in provincia di Venezia, diversi eventi per ricordare la regina del circo italiano Moira Orfei, a tre anni dalla sua scomparsa.

La città

A San Donà si terrà l'Open Circus Festival, una manifestazione in omaggio a Moira, nata a Codroipo. “San Donà è la cittadina veneta che ha ospitato i quartieri invernali del circo di Moira, e la città in cui risiedeva quando non era in tournée – racconta il professor Alessandro Serena, ideatore e direttore artistico dell’intera manifestazione oltre che nipote di Moira - Non è un caso dunque che sia San Donà ad ospitare questo tributo che evidenzia come il ricordo di Moira sia estremamente vivo e sentito".

Il ricordo

Per omaggiare la sua figura, la città veneta ospiterà una mostra, una serata tributo con musica dal vivo, filmati e performance, oltre a un premio a lei dedicato e a degli spettacoli dal vivo con compagnie internazionali.

La mostra

Dal 12 gennaio al 3 marzo 2019 verrà allestito un triplo omaggio iconografico, dal titolo "Moira Orfei La Regina", a cura di Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie. La mostra sarà allestita in tre diverse location: lo Spazio Mostre Battistella, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e il foyer del Teatro Metropolitano Astra. Le prime due sezioni della mostra (ideate da Aurelio Rota, direttore artistico di Lonato in Festival, e Alessandro Serena, nipote di Moira e professore di Storia del Circo) raccolgono da una parte foto celebri (come quelle esposte al Moma di New York) e scatti rari che ritraggono Moira nel suo essere star, ma anche negli aspetti più privati. Dall’altra i più bei manifesti degli spettacoli e dei film cui l’artista ha preso parte, rendendo conto della forza e della pervasività dell’immagine della Orfei, il cui volto sorridente ha invaso in maniera pacifica le città di tutta Italia e nel mondo tramite la pubblicità del suo circo e le reclame delle pellicole in cui compariva. Ad impreziosire una già ricca esposizione, costumi di scena e accessori appartenuti al variopinto ed indimenticabile guardaroba di Moira. L’ultima sezione della mostra (nata grazie alla collaborazione del Comune di Noventa di Piave) propone una selezione dei quadri di Riccardo Orfei, nipote di Moira.

Altri eventi

Domenica 10 febbraio la celebrazione di Moira passerà attraverso un’intera serata spettacolare con artisti internazionali, musica dal vivo, video e filmati inediti, che avvicinerà il pubblico alla grande stella facendone conoscere i segreti. In un’atmosfera fiabesca, verrà raccontata la straordinaria vita della Orfei avvalendosi di documenti rari e aneddoti, ma lasciando anche ampio spazio a chi oggi continua nel solco tracciato dalla Regina: performer internazionali e i giovanissimi allievi dei corsi di Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie si alterneranno sul palco del Teatro Metropolitano Astra donando quell’emozione che gli show di Moira hanno regalato per decenni agli spettatori di tutti i continenti. A conclusione di una notte nel segno della Regina del Circo, verrà consegnato il Premio Moira, una riconoscenza destinata alle figure dello spettacolo dal vivo che si sono contraddistinte per la qualità dimostrata e per la comunanza coi valori della Orfei. Quest’anno a ricevere il Premio sarà Brigitta Boccoli, artista trasversale che ha diviso la sua carriera tra cinema, teatro e televisione (lavorando tra gli altri con Boncompagni) e che oggi, dopo aver conosciuto Stefano Orfei Nones (figlio di Moira) e averlo sposato nel 2008 condividendo da subito la sua passione per il circo. Forma col marito una delle coppie più rilevanti del settore in Italia, impegnata nella prosecuzione del lavoro di Moira con il medesimo amore per l’arena di segatura in produzioni dall’impostazione moderna quali Una tigre per amore e Il bacio del leone.

Il 24 febbraio la festa continua con Anime leggere del quartetto dei Dekru, pluripremiati artisti ucraini maestri del teatro fisico ed eredi del grande Marcel Marceau che propongono un viaggio onirico e divertente attraverso diversi quadri suggestivi evocati grazie a un’impressionante padronanza del corpo. Il 3 marzo saliranno sul palco i Black Blues Brothers, la sorpresa degli ultimi anni. Hanno girato l’Europa superando le 500 date e i 250mila spettatori. Acclamati nelle loro partecipazioni tv (Tú sí que vales, Le plus grand cabaret du monde), applauditi da Papa Francesco e dal Principe Alberto di Monaco, questi cinque acrobati kenyoti con l’energia dell’Africa nel sangue ma con uno stile americano sono un concentrato di ritmo e adrenalina. Sulle travolgenti note della colonna sonora del leggendario film, fanno rivivere ogni sera uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi a colpi di piramidi umane, limbo col fuoco, salti acrobatici con la corda e nei cerchi.

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