In più di 5mila "al buio" sul "Gilberti" per la sorpresa Manu Chao

Il mistery concert del No Borders si svela con l'ex leader dei Mano Negra, di nuovo in Valcanale dopo il concerto del 2001 al campo sportivo di Tarvisio

Il pubblico del "Gilberti" (foto di Simone Di Luca)

In più di 5mila hanno avuto fiducia nell'organizzazione del No Borders Music Festival e sono saliti - chi a piedi, chi in funivia - in cima al Canin (al confine tra Italia, Austria e Slovenia) per godersi un concerto a sorpresa, senza sapere chi fosse l'artista.

Alle 14 in punto le ipotesi più disparate, tra proposte serie e fantasie senza molto senso, sono terminate e l'enigma ha cessato di esistere con un applauso pazzesco per accogliere Manu Chao, a 3 anni di distanza dalla sua ultima esibizione nel nostro paese.

Accompagnato dal chitarrista argentino Luciano Falico il cantastorie è stato protagonista di una performance pazzesca durata oltre due ore, spaziando da i brani dei Mano Negra  - il gruppo che tra fine anni '80 e primi '90 gli ha dato popolarità internazionale - ai pezzi da solista che lo hanno reso un'autentica icona mondiale come "Clandestino",  "Me gustas tu", "La vida es una tombola" e tanti altri ancora. Un evento unico nel suo genere, per una giornata che ha emozionato tutti quanti. Mercoledì ci sarà il gran finale del festival con il concerto di Max Gazzè.
 

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