Giunto alla seconda ristampa "I dispetti di Nedim" della friulana Fabiola Marchet

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Edizioni EventualMente rende noto che il libro I dispetti di Nedim di Fabiola Marchet è giunto alla seconda ristampa, visto il grande successo ottenuto fin dalla prima edizione, inserendosi così nella classifica dei più bei libri per ragazzi da 8 a 12 anni da regalare a Natale.

Nedim è un bambino bosniaco che, durante le guerre jugoslave nel periodo 1991-95, riesce a scappare da Sarajevo con la sua famiglia e a riparare in Italia. Viene iscritto alla scuola elementare senza sapere l’italiano, così i genitori chiedono l’ausilio di Angela, una giovane e paziente insegnante che ha il compito di insegnargli la nuova lingua. Ma Nedim detesta studiare e preferirebbe trascorrere i pomeriggi giocando con il computer e girovagando in bicicletta.

Due sono i modi per levarsela dai piedi: o imparare rapidamente l’italiano oppure renderle la vita difficile in modo che decida di andarsene per disperazione. Nedim opta per la seconda opzione trascinando Angela in una serie di esilaranti avventure. Tra alti e bassi, manifestazioni di odio e affetto, a un certo punto si arrenderà alla sua presenza, ma sarà troppo tard. I dispetti di Nedim è una divertente storia per ragazzi da 8 a 12 anni ispirata a una storia vera. La narrazione si sviluppa tra Italia, Cipro e Russia, mentre sullo sfondo aleggia l’incubo di quella serie di conflitti armati che hanno coinvolto diversi territori dell’ex-Jugoslavia negli anni ’90, causandone la dissoluzione.

«Quell’incubo di tante persone morte senza nessuna colpa, solo per la loro religione o il luogo di nascita, Nedim non l’ha più scordato, anzi lo porta ancora impresso negli occhi e nel cuore» afferma l’autrice. «Oggi, a distanza di 20 anni, le tematiche di questa storia sono più che mai attuali. E i ragazzi sono molto sensibili a quanto accade attorno a loro.»

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