I Fogolars argentini in festa per l'arrivo del presidente Luci

Adriano Luci, nella sua prima missione, ha incontrato i rappresentanti di numerose associazioni di emigranti

Bilancio positivo per la prima missione del nuovo presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Adriano Luci che recentemente - il 12 e 13 marzo - è volato in Sudamerica per incontrare presidenti, soci e simpatizzanti dei principali Fogolârs Furlans di Argentina. A Cordoba, seconda città dell’Argentina, ha parlato con il Consiglio Direttivo dell’Asociacion Friulana Cordobesa guidata dall’Ing. Claudio Mizzau, mentre a Colonia Caroya, accolto da molto entusiasmo, ha partecipato alla 37° Festa Nazionale dell’Uva, evento organizzato dal locale Centro Friulano presieduto da Sergio Boezio, che ha visto confluire nella cittadina 4.500 friulani provenienti da tutto il Paese accolti anche dal Console d’Italia a Cordoba, Stefano Moscatelli.  

Nell’occasione Il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo ha incontrato le istituzioni della città e, nella sede del Fogolâr, i presidenti e i giovani di 12 Fogolâr argentini. Il Presidente ha avuto inoltre l’opportunità di conoscere anche la realtà produttiva della zona che eccelle per la produzione di vini e del celebre salame di Colonia Caroya primo alimento argentino a ottenere il certificato IGP, l’Indicazione geografica protetta. Prima del rientro a Buienos Aires ha visitato la multinazionale Arcor, numero 1 in Argentina e terza al mondo per i suoi prodotti dolciari, fondata nel 1951 dal friulano Fulvio Pagani.

Prima della partenza Luci ha fatto visita alla Sociedad Friulana de Buenos Aires accompagnato dal presidente Eduardo Baschera e visto i rappresentanti dei Fogolârs vicini alla capitale, alla presenza del Console Generale d’italia Riccardo Smimmo. Anche in questa occasione numerosa la presenza dei giovani desiderosi di conoscere i programmi e le strategie dell’Ente targato Luci.

Il presidente Luci al rientro ha sottolineato l’importanza di incontrare i nostri corregionali all’estero: «Noi ci siamo e dimostreremo di esserci. Vogliamo far tutto il possibile e al meglio per essere vicini ai friulani che vivono all’estero. Siamo consapevoli del valore del nostro essere friulani e di ciò che hanno fatto e stanno facendo ovunque nel mondo. Un bagaglio di esperienze che non si può trascurare ma contribuire a sostenere e divulgare e io mi impegnerò in prima persona per questo».
 

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