Il carnico Doro Gjat e Berdon va alle finali europee di "Suns"

Grande partecipazione e alta qualità a Suns Ladinia 2016. La proposta del musicista friulano Luca Dorotea ha vinto il premio della giuria

Teatro gremito, organizzazione ottima e soprattutto musica di alto livello a Moena, sabato 19 novembre per Suns Ladinia 2016. Una serata intensa e coinvolgente, grazie anche alla presentazione vivace e spontanea del friulano Michele Polo, conduttore oramai “consolidato” di Suns, e della giovane cantante ladina Martina Iori, che dopo aver vinto Suns nel 2014, è stata promossa a pieni voti anche come presentatrice. Sette gruppi, precedentemente selezionati tra oltre 20 proposte, hanno portato sul palco in rapida successione le espressioni più ricche, originali ed accurate delle minoranze dell’Italia e delle aree alpina e mediterranea.

Ad aprire il concerto il gruppo occitano Trip” con “Fan qui la viro”, e poi via via il sardo Arrogalla (Francesco Medda) con “Is”, il friulano Doro Gjat (Luca Dorotea) con “Discolce”, la romancia She, York (Sarah Clavadetscher) con “Solitari”, il ladino Marco Mattia con “Maraveous”, il grico Rocco de Santis con “Kama” e la band rock locale Berdon con “La not di Krampus”.

Per la giuria, composta da esperti e operatori di musica, cultura e comunicazione di tutte le comunità di minoranza partecipanti, non è stato facile decidere tra le sette performance di stile differente, ma tutte di alto livello e con elementi di qualità e originalità. Alla fine il romancio Jachen Prevost, la friulana Mojra Bearzot, il grico Pantaleo Rielli, l’occitano Stefano Degioanni, il sardo Giancarlo Palermo e la giornalista ladina Lucia Gross, che presiedeva la giuria, hanno decretato di assegnare il primo premio al friulano Doro Gjat. Il pezzo “Discolce” (scalza) portato a Moena è stato premiato “per la capacità di narrare una storia contemporanea, con una grande padronanza della metrica, un linguaggio musicale attuale e fluido e una presenza scenica accattivante”.

La giuria ha inoltre voluto assegnare una menzione a “Is”, del compositore, arrangiatore e performer sardo Arrogalla “per il suono potente e alternativo, che fonde le espressioni tradizionali in una produzione di avanguardia europea”. Si è potuto inoltre vedere il breve video “Zenza de te” dello storico gruppo ladino “Lingue morte”, presentato in ricordo e omaggio di Valentino Croce “Lere”, grande voce moenese di questo e altri gruppi che si è spenta improvvisamente quest’anno.

Le preferenze del pubblico sono andate in grande maggioranza ai Berdon: un numeroso “fan club” al Navalge ha decretato il successo dei quattro giovani liceali Tommaso Dondio (batteria), Sebastiano (Tita) Dorich (voce e chitarra), Luciano Calligari (voce e chitarra) e Damiano Bernard (voce e basso). 

Saranno dunque loro, insieme a Doro Gjat, a partecipare al grande concerto finale di Suns Europe in programma a Udine sabato 3 dicembre, nel quale si esibiranno le migliori espressioni della canzone in lingua di minoranza di tutta l’Europa.

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