Tutti sul piazzale del Castello, per tuffarsi nelle atmosfere retrò e nel fascino magnetico (tra Mina e Winehouse) di Nina Zilli, rivelazione tra il jazz e il pop degli scorsi anni, e oggi affermatissima artista vulcanica e originale.
Ha girato l’Europa e il mondo, come ha “girato”, provandoli, molti stili vocali e musicali. Ha studiato, cercato i suoi sogni, alcuni li ha realizzati e ora, dallo scorso 2011 è tra le artiste più amate dal pubblico italiano, senza differenze di età o di target. Dalla colonna sonora di Mine vaganti di Ozpetek del 2010, alla rivelazione sanremese dello scorso anno (che nel 2011 l’ha riempita di premi), fino alla definitiva conferma di uno stile fresco, ironico, Vintage che quest’anno la porta - come lo scorso anno Gualazzi – al festival europeo della canzone, Nina Zilli è in tour con il suo ultimo, vulcanico e accattivante lavoro L’amore è femmina.











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