Saldi invernali 2013: a Udine la partenza è fissata per il 5 gennaio

Dal primo sabato dell'anno inizieranno le svendite. Una piccola guida su come comportarsi e sulle garanzie di cui il cliente gode durante le svendite di fine stagione

Partiranno sabato 5 gennaio a Udine, come il tutta la regione Friuli Venezia Giulia, i tanto attesi saldi invernali, poco prima che termini il periodo delle feste natalizie. Più di qualcuno avrebbe voluto che la campagna promozionale iniziasse in anticipo, per far fronte al drastico calo di vendite registrato durante questo periodo che, a detta degli esperi del settore, non aveva mai fatto registrare dei picchi negativi di vendite di queste proporzioni.

I SALDI NEL RESTO D'ITALIA

A tutela di tutti coloro che decideranno di fare acquisti durante questo periodo diamo qualche consiglio sui diritti e sulle tutele di cui gode il consumatore in occasioni come questa:

Prezzo: sul prodotto in vendita durante il periodo di saldi deve essere bene esposto il prezzo di vendita iniziale non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale.

Cambio della merce: la merce in saldo è sostituibile. È possibile restituire un capo difettoso accompagnato dallo scontrino fiscale che ne dichiari la vendita. Il prodotto non può, però, essere danneggiato o non conforme perché in tal caso il commerciante è gravato dai costi di riparo dell’articolo stesso. Il venditore, ritirato il prodotto difettoso, può poi decidere se riparare o sostituire il prodotto, ridurre il prezzo o sciogliere il contratto (la vendita) restituendo il denaro all’acquirente. Ricordiamo però che se la richiesta di sostituzione del prodotto non è né per vizio né per mancata conformità, la suddetta sostituzione è a discrezione del commerciante. La restituzione del prodotto non è più da effettuare, come diceva l’art. 1495 del Codice civile, entro 8 giorni dall’acquisto, ma  “il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro il termine di 2 mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.

Reali vendite di fine stagione: I prodotti venduti durante i periodi di saldi di fine stagione devono essere realmente prodotti della collezione/stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Questi, se venduti, devo essere notevolmente deprezzati.
Prova dei capi: il venditore non è obbligato a far provare tutti i capi; questa utile possibilità per gli acquirenti è ad assoluta discrezione del commerciante. In ogni caso, le associazioni dei consumatori consigliano di diffidare dei capi che possono essere solo guardati e non provati.

Articoli oggetto di saldi: non tutti i prodotti sono necessariamente oggetto di saldi di fine stagione. In realtà lo sono solo abbigliamento ed accessori, biancheria intima, calzature, pelletteria e valigeria, articoli sportivi, articoli di elettronica, le confezioni e i prodotti tipici.

Vetrine e pubblicità: diffidate delle vetrine completamente coperte da manifesti e pubblicità perché non permettono la visione dei capi presenti nel punto vendita e impediscono il confronto tra i prezzi del cartellino e quelli praticati per i saldi. Inoltre è importante che le pubblicità e i cartelloni presenti nelle vetrine e nel punto vendita siano veritieri, e che le informazioni fornite siano facilmente verificabili; la veste grafica deve essere volta, quindi, alla trasparenza e alla facile intuizione. Il venditore è tenuto al rispetto di questi obblighi.

Etichette e cartellini: mai acquistare in saldi prodotti senza cartellino e/o etichetta. I cartellini e le etichette servono per controllare il prezzo originale del prodotto e la percentuale di sconto praticata ma anche (e soprattutto) la composizione e la manutenzione del prodotto stesso, per evitare eventuali danneggiamenti (come si lava, come si stira, le materie di cui è composto).

Pagamento: se sulle vetrine o all’interno del punto vendita sono esposti gli adesivi che attestano la possibilità di pagamento con carta di credito e bancomat, il negoziante è obbligato ad accettare questo tipo di pagamento elettronico anche durante i saldi. Senza alcun onere aggiuntivo. Comportamenti scorretti e "fregature": se credete di aver subito truffe o fregature o comunque che il venditore si sia comportato in maniera scorretta, ci si può rivolgere ad una delle associazioni in difesa del consumatore, ai Vigili Urbani, all’Ufficio comunale del Commercio (comune in cui si è effettuato l’acquisto in saldi, ovviamente) o alla Polizia Municipale. Se la scorrettezza è legata alla modalità di pagamento elettronico bisogna rivolgersi alla società emissaria della carta.

Ulteriori consigli utili per comprare bene ai saldi e alle svendite: per cambiare il prodotto acquistato è necessario presentare lo scontrino fiscale. Quindi richiedete e conservate lo scontrino almeno per i due mesi di garanzia. Diffidate dagli scontri troppo elevati (superiori al 50%), perché la merce notevolmente scontata o è un resto di magazzino o i prezzi vecchi sono falsi. È bene avere le idee ben chiare prima di iniziare lo shopping durante il periodo di saldi. Si è meno influenzabili e raggirabili. E’ preferibile non fermarsi al primo negozio ma confrontare i prezzi con quelli esposti negli altri punti vendita. Può essere utile annotare il prezzo della merce a cui si è interessati. Acquistate preferibilmente nei negozi di fiducia perché si conoscono già la qualità dei prodotti, la merce in vendita e i relativi prezzi.

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