La Pilosio di Tavagnacco è in grande ripresa sul mercato

L'azienda friulana rinuncia al prolungamento degli ammortizzatori sociali per i propri lavoratori, in scadenza il 29 febbraio, in virtù di una forte crescita con una quota di vendite oltreconfine triplicata in due anni. L'a.d. Roustayan:“Su alcuni prodotti stiamo lavorando con il terzo turno”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Buone notizie sul fronte dell'occupazione: Pilosio, azienda leader nella produzione di ponteggi e casseforme per l'edilizia, non prolungherà il contratto di solidarietà valido per i propri dipendenti, in scadenza mercoledì 29 febbraio. Lo scorso mese di giugno la società aveva raggiunto un'intesa con i rappresentanti dei sindacati CISL e CGIL per la proroga, per un periodo di tempo di sei mesi, del contratto di solidarietà che interessava 101 lavoratori. Una decisione che metteva al riparo il personale da eventuali problematiche future, viste le prospettive buone ma che non consentivano a Pilosio di fare delle previsioni a lungo termine a causa dell'instabilità del mercato.

La scelta di non rinnovare gli ammortizzatori sociali è figlia della sorprendente crescita della società friulana, che ha chiuso il 2011 con un aumento del fatturato pari al 30 per cento e un margine operativo lordo di 2,5 milioni di euro, dato che consente a Pilosio un utile netto positivo e superiore alle aspettative. Quello che fa notizia non è solo la buona “nuova” sul fronte dell'occupazione, quanto il fatto che l'azienda cresce e conquista quote di mercato in un settore – quello dell'edilizia – che ha subito in maniera molto forte il contraccolpo della crisi. Il segreto di Pilosio si basa su una forte strategia internazionale, che ha portato l'azienda a triplicare le esportazioni nel giro di due anni.

“Oggi stiamo lavorando con il terzo turno di notte per diverse linee di prodotto e prevediamo anche per quest’anno una crescita minima del 15 per cento – spiega Dario Roustayan, amministratore delegato di Pilosio. La prospettiva sul fronte occupazionale è buona, tenendo conto il fatto che abbiamo già assunto dei nuovi ingegneri per l'ufficio tecnico, e altre risorse entreranno in azienda nel corso dell'anno per potenziare aree strategiche per il nostro sviluppo.”
 
Sviluppo che passa dalle grandi commesse internazionali: prima fra queste quella messa a segno a inizio 2012 per la vendita di ponteggio multidirezionale per Saipem Canada, nella regione di Alberta. Il prodotto realizzato per Saipem è rilevante non solo per l’importo - 5 milioni di euro -, ma perché apre al gruppo il mondo dell’oil&gas, mercato dalle dimensioni sterminate. In Canada Pilosio è riuscita a battere gruppi canadesi e statunitensi puntando su asset come sicurezza e flessibilità, e questo successo diventa una credenziale per future operazioni. Paesi Arabi e Sudamerica sono oggi i mercati dai quali l'azienda ha maggiori soddisfazioni senza trascurare quello italiano, molto più statico ma in cui Pilosio è comunque presente nei cantieri “che contano”: dalla nuova stazione di Roma Tiburtina al maxi-progetto del Termovalorizzatore di Torino. E il nuovo obiettivo si chiama India.

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