Da Bertiolo alla Danimarca, il talento "organaro" di Renzo Grosso

Nella solco della tradizione friulana l'artigiano è riuscito ad arrivare fino allo Jutland con le sue creazioni

In primo piano l’organo portativo realizzato da Grosso

Il talento artigianale che lo contraddistingue è apprezzato fino in Danimarca. Una sua "creatura" è stata infatti acquistata recentemente dalla chiesa di Mariager, cittadina che si trova lungo un fiordo sulla costa Nord-Est dello Jutland. Lui è Renzo Grosso e con la sua "Organi Grosso" di Bertiolo da 12 anni (ha iniziato l'attività autonoma nel 2006) segue e alimenta la grande tradizione organara del Friuli. 

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La formazione

Per arrivare al livello attuale Grosso ha seguito un percorso lungo e complesso. Dopo la maturità magistrale e gli esami di teoria e solfeggio e pianoforte complementare al Conservatorio di Venezia ha la fortuna di imparare il mestiere nel modo più classico, intraprendendo la scuola di bottega alla ditta "Zanin" di Camino al Tagliamento, avendo come maestro Franz Zanin, fuoriclasse del settore.

La scuola 

Grosso vuole ampliare le sue conoscenze secondo la moderna prassi di formazione, frequentando così la Scuola di arte e cultura organaria di Crema, in provincia di Cremona, un'opportunità unica in Italia. In Lombardia approfondisce le conoscenze di organologia e cresce professionalmente consolidando gli aspetti filologici e metodologici propri del restauro. Acquisisce anche un metodo di ricerca che si fonda sul rispetto del sapere antico e sulla necessaria conoscenza dei materiali.

Renzo Grosso in azione

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Le sinergie

Condivide l'esperienza con un amico che da subito diventa suo collaboratore, sia nella parte progettuale che in quella di intonazione e accordatura. Si tratta dell’organista e organaro Dario Andreella, che dopo 30 anni di studio e lavoro in Italia si sposta in Danimarca, quasi ad anticipare il futuro professionale di Grosso. Al Nord svolge attualmente attività concertistica e di organaro, curando tra l’altro la manutenzione di tutti gli strumenti del Conservatorio Reale di Musica Danese di Copenaghen. 

I lavori

La "Organi Grosso" è attiva dal 2006 e, oltre a numerosi lavori di manutenzione ordinaria, ha effettuato restauri a Montereale Valcellina, Risano, Driolassa, Palazzola dello Stella, Goricizza, Claut, Zuglio, Basiliano e Malnisio. Tre gli strumenti nuovi fin’ora realizzati. Uno è quello venduto in Danimarca, scelto dalla chiesa nordica nonostante le numerose alternative a disposizione. Lo strumento debuttò in un concerto "in casa" al santuario bertiolese di Screncis, tenuto dal maestro Beppino Delle Vedove. In più ha realizzato anche un organo per la chiesa di Vissandone, dieci registri e un secondo organo portativo con caratteristiche innovative come le "combinazioni aggiustabili", non comuni per uno strumento dalle dimensioni così contenute.

I restauri

Dal 2018 Grosso è in possesso dei requisiti legali che qualificano come  "restauratore di beni culturali" nel suo settore. Al giorno d'oggi il ruolo è complesso. Chi lo interpreta si occupa di manutenzione, restaura su committenza privata o di istituzioni deputate alla conservazione e tutela degli antichi organi (chiese, uffici per i beni culturali diocesani, enti pubblici o privati, conservatori e scuole), rileva e scheda il patrimonio organario. Si occupa di attività di analisi e diagnosi dello stato di conservazione degli strumenti, degli interventi di prevenzione, limitazione e rimozione delle cause di degrado, opera sui manufatti consapevole del loro valore musicale, estetico e documentario, conosce i materiali e le tecniche esecutive. In più provvede alla predisposizione, manutenzione e riordino degli ambienti, delle attrezzature, degli strumenti e dei materiali utilizzati in laboratorio e in cantiere, si occupa delle operazioni per il trasporto e la ricollocazione dei manufatti. 

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