Nuovo ponte "Morandi", le fondamenta saranno friulane

La I.co.p. di Basiliano partecipa alla ricostruzione del viadotto. Cantiere al via il 16 aprile, apertura al traffico prevista il 20 aprile 2020

Il nuovo ponte Morandi di Genova poggerà su fondamenta friulane. La I.co.p. Spa, infatti, partecipa alla ricostruzione del nuovo viadotto. L’azienda di Basiliano s’inserisce nella cordata pubblico-privata formata da Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr (in qualità di realizzatore del progetto) che ha ottenuto l’affidamento del cantiere.

L'importanza

Il nuovo ponte sul Polcevera è un’opera strategica per il capoluogo ligure, essenziale per la gestione del traffico veicolare proveniente dalla rete autostradale e di passaggio tra le due sponde del fiume. Interamente realizzato in acciaio, con impalcato collaborante in calcestruzzo armato, poggia su pile fondate su pali trivellati di profondità fino a 50 metri. Il ponte è composto da 18 pile e 2 spalle e si sviluppa nella direttrice est-ovest. Il lavori relativi alle opere di fondazione sono stati suddivisi in due lotti, uno relativo alle opere di Ponente e uno per quelle a Levante.

Petrucco

“La I.co.p. Spa – spiega Piero Petrucco, vice presidente e consigliere delegato della società - ha vinto l’appalto per il lotto di Levante, per un importo complessivo di circa 3,4 milioni per un totale di 5.120 metri lineari di pali trivellati. I lavori inizieranno il 16 aprile e le opere fondazionali dovranno essere completate entro la metà di settembre. Nell’esecuzione delle opere saranno coinvolte circa 50 persone tra tecnici, maestranze specializzate e qualificate, impegnate 6 giorni su 7 e 24 ore su 24 per poter garantire il rispetto dei tempi richiesti e permettere l’apertura al traffico dell’opera il prossimo 20 aprile 2020. Partecipiamo con particolare piacere - commenta - alla realizzazione di un’opera rilevante nel panorama nazionale, anche per il valore simbolico che riveste. Questo progetto, infatti, assume un significato speciale e il fatto che ci sia anche un’impresa friulana all’opera è per noi motivo di innegabile orgoglio”.

L'azienda

Fondata nel 1920 e trasformatasi in società per azioni nel 1987, nel 1991 I.CO.P. ha introdotto in Italia le tecnologie del microtunnel e da allora ha proseguito nello sviluppo di tecniche innovative nel campo delle fondazioni e di altri sistemi costruttivi innovativi, tanto da diventare uno dei principali operatori nel settore delle fondazioni speciali ad alto contenuto tecnologico a livello europeo. Oggi l’azienda conta oltre 350 addetti, impegnati in varie commesse in Italia (in Fvg si segnala il cantiere della Piattaforma logistica di Trieste) e all’estero (sotto i riflettori, tra gli altri, il progetto della metropolitana parigina Grand Paris Express Ligne 15 e 16 e l’estensione della metropolitana di Copenaghen), che realizzano una produzione media annua superiore a 100 milioni di euro. Nonostante il settore edile nel suo complesso continui a segnare una sostanziale stagnazione nei volumi e nel personale impiegato, il Gruppo I.c.o.p. è in assoluta controtendenza, aumentando costantemente organico e commesse (il portafoglio è più che raddoppiato nell’arco dell’ultimo quinquennio).

Potrebbe interessarti

  • Post-sbornia: i rimedi per stare meglio dopo una bevuta

  • I sintomi, i rimedi e le cure per il morso del ragno violino

  • Come far durare la tinta per capelli più a lungo anche d'estate

  • Quanto bisogna aspettare prima di fare il bagno?

I più letti della settimana

  • Schianto mortale in Slovenia, perde la vita un 48enne friulano

  • Gianpiero, l'operazione è conclusa e riuscita

  • Scompare da casa e tenta il suicidio, i poliziotti la salvano per miracolo

  • Bambina di due anni trova una bomba scavando una buca in spiaggia

  • Incidente mortale in Slovenia, la vittima è un 48enne di Palmanova

  • Violento temporale si abbatte sulla Bassa Friulana, maltempo in arrivo anche a Udine

Torna su
UdineToday è in caricamento