Mercatone Uno al concordato preventivo, Sut: “Mise ricettivo verso la crisi aziendale”

La catena di Gdo conta numerosi punti vendita in Friuli Venezia Giulia. Di recente, aperto al Mise un Tavolo di crisi che vede al centro la gestione operata da Shernon Holding, società cessionaria oggi in tensione finanziaria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"Si parla di concordato preventivo e ricapitalizzazione per la Shernon Holding, una delle cessionarie del Gruppo Mercatone Uno per cui, è evidente, qualcosa non ha filato liscio, a meno di un anno dall’acquisizione del ramo aziendale facente capo al marchio Mercatone Uno che, oggi, affronta una crisi aziendale nata molto prima, quando al governo c’era il PD e allo Sviluppo economico Carlo Calenda”. Questo il commento del deputato pentastellato Luca Sut, all’indomani della notizia sulla domanda di ammissione al Tribunale di Milano, alla procedura di concordato preventivo di cui la Shernon intende avvalersi per salvaguardare le sorti aziendali nella fase transitoria che vede in corso le trattative con gli investitori intenzionati a entrare nella società. “Questo Governo, una volta subentrato, non ha affatto preso sottogamba le difficoltà dei lavoratori ceduti a tale società - prosegue Sut - creata pochi mesi prima dell’accordo col Ministero che di recente ha aperto un nuovo Tavolo di crisi, per cui la prossima settimana è prevista la prima riunione a Roma. Contemporaneamente – chiosa il parlamentare M5S - ho inteso interrogare per via parlamentare sia il Mise che il Ministero del Lavoro, proprio al fine di sensibilizzare i dicasteri sul tema ex Mercatone, per il quale la quiete degli accordi dopo la tempesta dei licenziamenti e delle cessioni è durata davvero troppo poco, rimettendo a rischio i tanti dipendenti che, anche in Friuli-Venezia Giulia, sono nuovamente e giustamente in agitazione”.

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