La Commissione europea boccia il Fir: Federconsumatori chiede al governo di esibire la lettera

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Secondo notizie di stampa gli indennizzi automatici ai piccoli investitori coinvolti nelle crisi delle banche in liquidazione coatta sono finiti come prevedibile nel mirino della Commissione europea. L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa alla Camera dal vicepremier e ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio che ha parlato di “una lettera dell’Unione europea che dice che non possiamo utilizzare la misura per risarcire i truffati delle banche”. “Sono 1,5 miliardi di risarcimento”, è stato il commento del leader M5s. “Ci dicono non lo potete fare? Noi lo facciamo e basta. Per noi i truffati delle banche vanno risarciti. Punto. Non possono essere messi in mano a un collegio arbitrale. L’Europa se ne deve fare una ragione”. Rispetto a questa presa di posizione dobbiamo prima di tutto ricordare che la formulazione originaria dell’accesso al Fondo di Risarcimento dei risparmiatori, rimessa dal Governo al Parlamento alla fine del mese di ottobre, solo tre mesi fa, prevedeva l’intervento dell’arbitro per le controversie finanziarie nella valutazione dell’ammissibilità dei rimborsi. Tale impostazione è stata mutata nell’ultimo mese due volte prevedendo prima che la valutazione dell’ammissibilità dei rimborsi fosse affidata al Ministero dello Sviluppo Economico e poi, solo pochi giorni, alla Concessionaria per i Servizi Assicurativi Pubblici. In entrambe le occasioni i sottosegretari che rappresentavano il Governo avevano fornito ampie garanzie circa la conformità delle procedure ipotizzate con la legislazione europea e nazionale facendo presupporre che fossero intervenute preventivamente le verifiche in sede europea. Di fronte a quest’ultimo sviluppo non possiamo che esprimere perplessità riguardo l’affidabilità delle dichiarazioni espresse anche in incontri ufficiali di fronte alle associazioni dei risparmiatori. L’obiettivo del governo del rispetto degli impegni programmatici, più volte ribadito in questi mesi, non può essere dimenticato proprio in relazione ad una vicenda che ha aperto una profonda ferita nel corpo sociale, in particolare nel Triveneto. In ogni caso Federconsumatori FVG manterrà alta l’attenzione sugli sviluppi e auspica che si arrivi ad una definizione positiva con strumenti normativamente sostenibili e non in conflitto con la normativa europea. Federconsumatori ha già chiesto al Governo di esibire la lettera della Commissione europea per rilevare le incongruenze con la normativa attuale, anche al fine di proporre una soluzione alternativa per tutelare i risparmiatori coinvolti.

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