Franchising e reti d'impresa: opportunità da cogliere per superare la crisi

In un Convegno organizzato dal Comitato Imprenditoria Giovanile della Camera di Commercio di Udine si è discusso sulle nuove strategie aziendali da adottare, basate soprattutto sulla collaborazione tra imprese

Marco Pascoli

Le collaborazioni fra imprese, dai franchising ai contratti di rete, sono una via maestra per sconfiggere la crisi. A spiegarlo sono stati gli esperti intervenuti all’approfondimento di ieri del Comitato Imprenditoria Giovanile della Camera di Commercio di Udine. Si tratta del primo convegno voluto dai Gruppi giovani di tutte le categorie economiche e presieduta da Marco Pascoli

L’aggregazione può aiutare a superare la fragilità che vivono soprattutto le piccole imprese. A partire dal franchising che ha resistito bene in questi anni. “Dal 2008 a 2012 – ha spiegato il segretario generale di Assofranchising Italo Bussoli –, il giro d'affari ha segnato un +4,4 %, con un incremento di addetti occupati nelle reti di franchising del 4,6%”. 

Secondo Bussoli, insieme all’avvocato Alessio Molinarolli, il franchising è una modalità di fare impresa con rischio minore e inferiori necessità d’investimenti iniziali, oltre che con possibilità specifiche di supporto e finanziamento. 
In Italia ci sono un migliaio di marchi di franchising, che generano circa 52 mila punti vendita e 200 mila addetti, tra imprenditori (franchisee), collaboratori e dipendenti, per un giro d’affari complessivo sui 23 miliardi di euro

Per quanto riguarda le reti d’impresa, “la Cciaa di Udine è stata all’avanguardia nel promuoverle, fin dal 2010, anche con contributi che in due annualità hanno impegnato 400 mila euro di risorse camerali. Perché le reti possono avere una portata straordinaria per accrescere la competitività delle nostre aziende, per oltre il 95% micro o comunque piccole imprese, soprattutto sull'agguerritissimo mercato globale”, ha rilevato la componente di giunta camerale Paola Schneider, in apertura di convegno. 

Per stimolare questa aggregazione, anche la Regione metterà in campo risorse cospicue come hanno spiegato i referenti dell’Ufficio contributi della Cciaa, che ne gestiranno su delega i bandi (probabilmente già quest’estate) assieme a quelli per l’imprenditoria giovanile e femminile.

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