La friulana Refrion cresce del 24% e arriva a 28 milioni di fatturato

"Un risultato di grande rilievo - sottolinea Daniele Stolfo, amministratore unico del gruppo - che siamo stati capaci di raggiungere prevedendo un piano di investimenti importante"

Daniele Stolfo, ad di Refrion

Il gruppo friulano Refrion prosegue la sua crescita e si conferma una delle aziende leader in Europa nel settore degli apparecchi ventilati ad uso industriale. Strutturato produttivamente su quattro stabilimenti per un totale di oltre 16mila metri quadri di superficie coperta e con circa 120 dipendenti ed una struttura di vendita che copre l’intero continente europeo ed il Nord America, Refrion mantiene alto il livello di competitività e presenta dati economici in salita.

I risultati registrati anche nel 2018 - frutto di una visione imprenditoriale votata all’innovazione e ad una strategia commerciale vincente su scala internazionale - sono riconducibili principalmente all’aumento della produzione delle unità ventilate realizzate nella sede di Talmassons, portabandiera del Made in Italy in tutto il mondo. Ad incidere positivamente sul risultato di bilancio anche i numeri ottenuti dalle altre aziende del gruppo, situate tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia, e dedicate alla produzione di scambiatori di calore e componenti quali batterie e parti in lamiera.

Il fatturato 2018 del Gruppo Refrion oltrepassa i 28 milioni di euro, superando ampiamente le previsioni di chiusura stabilite nel piano di sviluppo aziendale e segnando una crescita del +24% rispetto all’anno precedente. Nello specifico la Refrion srl ha fatturato 19,7 milioni di euro (+20%), la R.m.s srl 3,5 milioni di euro (+25%) e la Refrion Kältetechnik GmbH 4,9 milioni di euro (+36%). Il trend di crescita è confermato, a livello globale, anche per il primo trimestre 2019. Il Gruppo Refrion, infatti, ha già chiuso il +25% di ordini rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso.
 
“Un risultato di grande rilievo - sottolinea Daniele Stolfo, amministratore unico del gruppo - che siamo stati capaci di raggiungere prevedendo un piano di investimenti importante. Nei 18 mesi precedenti al 2018 abbiamo sostenuto un enorme sforzo finanziario, stanziando oltre 7 milioni di euro in ricerca e sviluppo e nell’ampliamento della rete commerciale in Paesi strategici per il nostro business. Un ringraziamento speciale va anche a tutti i collaboratori, che con le loro competenze e la loro capacità di accogliere le sfide aziendali ci permettono di continuare ad essere un player ed un partner di riferimento nel settore.”
 
Il “core business” dell’azienda, i suoi apparecchi ventilati destinati al settore del raffreddamento industriale, di processo e dei data center, rappresentano l’80% della quota export e caratterizzano importanti e prestigiose installazioni in tutta Europa e non solo.
 

 

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