Fvg-Canada: «E' il momento giusto per collaborare»

Sta per diventare operativo l’accordo Ceta che abolirà dazi e aprirà a investimenti e partecipazione agli appalti: lo ha confermato alle imprese friulane l’ambasciatore McGovern, invitato in Fvg dal consolato canadese con sede a Udine, in Cciaa

Fvg-Canada: è questo il momento giusto per collaborare. Lo ha ribadito l’ambasciatore canadese Peter McGovern, oggi e domani in visita in regione, dove sta incontrando i principali rappresentanti istituzionali e dove oggi pomeriggio (martedì 24) ha approfondito, in Sala Valduga della Cciaa, le opportunità economiche per le imprese friulane, accompagnato dal Minister counsellor Jan Scazighino. È il momento giusto, perché sta per diventare operativo l’accordo Ceta tra Unione Europea e Canada, che azzererà, nei prossimi anni, i dazi doganali e amplierà le opportunità commerciali tra le due aree, contribuendo a tutelare l’originalità e la qualità di innovazioni e prodotti tradizionali dell'Ue, e favorirà nel contempo anche gli investimenti e la partecipazione agli appalti pubblici, ponendo fine alle limitazioni d’accesso.

Ed entrare nel mercato canadese non significa entrare “solo” in Canada, peraltro uno dei Paesi più stabili e ricchi d’opportunità, ma significa arrivare direttamente anche a quello degli Stati Uniti, con un potenziale complessivo di 500 milioni di consumatori. Lo sanno bene in Camera di Commercio di Udine, che da anni sta rafforzando le già ottime collaborazioni tra Fvg e Canada (676 aziende friulane coinvolte in seminari, checkup, missioni e incoming in 7 annualità di progetti) e che con le imprese friulane dell’Ict e quelle del sistema casa di Italia for Contract ha da poco fatto ritorno da Toronto, dove si è fermata assieme a Confindustria e Università di Udine, nell’ambito della grande missione americana multi tappe guidata dalla Regione Fvg negli States. L’export verso il Canada «è peraltro cresciuto del 24,6% tra 2014 e 2015 – ha evidenziato il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo, incontrando McGovern prima del confronto in Sala Valduga. E a realizzare le maggiori quote di esportazioni «sono i mobili (quasi 14%), macchine per impieghi speciali (13,5%), bevande (9,1%) e articoli di coltelleria (7,9%), dunque alcune delle eccellenze della produzione del Fvg», ha confermato. 

La visita del rappresentante diplomatico in Fvg è stata organizzata dal Consolato canadese di Udine, che ha sede proprio in Cciaa ed è guidato da Primo Ivo Di Luca. Sono quasi 1.000 all’anno le richieste di contatto che arrivano al consolato via mail, più una quindicina sono le persone che ogni settimana si rivolgono fisicamente all’ufficio, per ottenere informazioni o richiedere i servizi del consolato. Sono sia cittadini sia imprese: imprese che vogliono capire come ampliare i propri orizzonti d’affari in Canada e cittadini che vogliono soprattutto studiare o lavorare in Canada, non solo andarvi per turismo. E, assicurano, non si tratta tanto di disoccupati, quanto di personale qualificato o liberi professionisti in cerca di nuove chance. Tanti sono anche gli studenti, che vogliono fare un’esperienza formativa in Canada, soprattutto in ambito universitario o post universitario.

All’incontro in Sala Valduga ha portato i saluti per il Comune di Udine l’assessore all’innovazione Gabriele Giacomini e a presentare le attività della Cciaa verso il Canada è stata il segretario generale Maria Lucia Pilutti.

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