Fine del Mercatone Uno, in regione 60 persone senza lavoro

Con la sentenza di fallimento emessa dal Tribunale di Milano chiudono anche il punto vendita di Reana

Con sentenza del 23 maggio, il Tribunale di Milano ha decretato il fallimento della Shernon, azienda che aveva acquisito lo scorso anno dalla ditta Mercatone Uno in amministrazione straordinaria 55 punti vendita, con l’obbligo assuntivo di oltre 2000 lavoratori. In realtà, sino a questo momento, la stessa era subentrata solo in 47 punti vendita con l’impiego di oltre 1800 risorse umane. A marzo 2019 i punti vendita risultavano sprovvisti di merce e la stessa non veniva più consegnata sebbene già venduta e pagata dagli acquirenti. Tre i siti in regione: Reana del Rojale, Sacile e Monfalcone, per un totale di sessanta occupati che ora sono senza lavoro.

Le promesse ai sindacati

Nell’incontro tenutosi a marzo fra Filcams, Fisascat, Uiltucs e l’ad di Shernon, le sigle riferiscono che il dirigente preannunciava un imminente capitalizzazione della Shernon e informava le rappresentanze sindacali in merito ad una non meglio precisata trattativa con potenziali investitori. La ricapitalizzazione annunciata doveva esser effettuata entro la fine di marzo e presupponeva un investimento pari a circa 20 milioni di euro, cifra che - da subito - le organizzazioni di categoria hanno ritenuto assolutamente insufficiente a garantire la ripresa dell’azienda. A metà aprile, senza darne informazione alcuna, nemmeno al Mise, l’azienda ha presentato istanza di concordato preventivo presso il Tribunale di Milano. 

Le mosse

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs dichiarano di essersi già attivate presso il Mise per avere un incontro in tempi brevi con l’amministrazione straordinaria di Mercatone e con il curatore fallimentare di Shernon. È urgente ed indispensabile l’intervento del Mise per salvaguardare i lavoratori e preservare il futuro delle loro famiglie, fanno sapere le sigle sindacali. 

Fedriga

"È già stato convocato per lunedì un tavolo al Mise a cui parteciperà anche Regione Friuli Venezia Giulia. Ho sentito personalmente il sottosegretario Durigon che sta seguendo direttamente la crisi e il Ministero lavora nella direzione di trovare nuove opportunità imprenditoriali e garantire l’occupazione. Sorprende che il Pd e Serracchiani, non sapendo nemmeno tutto ciò, cerchi di speculare sulla pelle di migliaia di lavoratori. Questa non è politica, è solo superficialità condita da un bel po’ di cinismo”.

Serracchiani

"Il Pd chiede al presidente Fedriga di farsi carico della sorte dei lavoratori del Mercatone Uno e lui si prende la briga di parlare solo per polemizzare con noi: questo è cinismo. Credo che alla regione non interessino queste schermaglie tra partiti ma sapere cosa fanno le Istituzioni. Se siamo riusciti a fargli dire, buon ultimo, come si muoverà la Giunta, abbiamo ottenuto un risultato. Adesso tenga la comunità regionale al corrente, passo per passo, di ogni sviluppo".

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