Crisi dell'auto in Friuli: 1000 posti di lavoro in pericolo a Udine

Nella sola provincia di Udine sono circa 4.000 gli operatori del settore. Una contrazione di queste proporzioni, con le vendite in calo del 23,96%, espone a forti rischi. Giorgio Sina:"servono incentivi per il mercato"

Da sinistra Guido Fantini e Giorgio Sina

Un altro anno di crisi per il settore auto in Friuli Venezia Giulia. Ma se il calo del 2011 si era attestato attorno al -8%, nel 2012 le percentuali sono realmente da depressione: -26,2% in regione, -24% in provincia di Udine. Si contano infatti circa 9mila immatricolazioni venute meno sul territorio regionale e oltre 3.700 su quello provinciale.

IL FLOP DI DICEMBRE
Molto espliciti i numeri già evidenziati a novembre ma, stando al complesso delle cifre rese note da Confcommercio, il mese di dicembre ha visto Udine attestarsi rispetto allo stesso mese del 2011 al -30,1%, mentre in Italia (da evidenziare in particolare il calo del segmento E, superiori, pari al 31,6%) lo scorso mese si è toccato il -22,5% e in Friuli Venezia il -31,9%.

REGIONE IN CONTROTENDENZA
«In controtendenza con il mercato italiano – fa sapere inoltre il capogruppo Auto Moto e Ricambi di Confcommercio provinciale di Udine e regionale Giorgio Sina –, il mercato del Friuli Venezia Giulia accusa una flessione più accentuata negli ultimi mesi. Dicembre si è rivelato il mese peggiore in assoluto con cali evidenti rispetto al 2011. Una situazione di grande preoccupazione per un settore che occupa in provincia di Udine oltre 4mila persone e circa il doppio in regione».

Il RINNOVAMENTO DEL PARCO AUTO
Unica nota lieta sono i benefici di un processo, quello dell’innovamento del parco circolante, che è stato messo in atto grazie al pressing di Confcommercio e alla conseguente introduzione in Regione della misura degli incentivi. «L’operazione – spiega Sina – ha incrementato il percorso virtuoso nel miglioramento della qualità l’aria, nella riduzione dei costi di esercizio delle vetture (-15% tra manutenzione e consumi), nel contenimento del tasso di mortalità per sinistri stradali (stimato il -40% in dieci anni)». Quella degli incentivi da rinnovare, conclude Sina, «è una richiesta che rinnoviamo alla Regione. Se nell’occasione precedente erano previsti 1.000 euro di sostegno all’acquisto dell’auto, si potrebbe ora pure prevedere un intervento di 7-800 euro».

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