Rinnovato il contratto collettivo della Somministrazione

In Fvg interessate più di 15 mila persone dipendenti delle moltissime Agenzie per il Lavoro

Il 2018 è stato segnato da un contesto di forte incertezza e mutevolezza del mercato del lavoro in somministrazione, che vede attualmente impiegati più di 15.000 lavoratori dipendenti delle moltissime Agenzie per il Lavoro operanti sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Mutevolezza delle previsioni macroeconomiche da un lato e incertezza data, nella seconda metà dell’anno, dall’entrata in vigore del cosiddetto Decreto Dignità che non pochi problemi ha causato per la continuità occupazionale di molte persone per via di molti dubbi interpretativi. Nonostante ciò, le statistiche ci dicono che la platea dei lavoratori somministrati in Regione è ancora molto ampia e proprio per questo sempre più urgente e pressante è l’esigenza di una loro adeguata tutela sindacale.
Per questo, i sindacati esprimono soddisfazione per il rinnovo del Contratto Collettivo di settore, arrivato negli ultimi giorni dell’anno appena concluso; l’ipotesi di rinnovo è stata siglata da Felsa Cisl, Nidl Cgil e Uiltemp sia con Assolavoro che con Assosomm (le associazioni rappresentative delle Agenzie) e rappresenta un segnale fortissimo di responsabilità delle parti, che hanno saputo con abilità esercitare così la propria potestà negoziale per regolamentare al meglio il comparto, nell’interesse di tutti i lavoratori che vi operano. Un segnale di cui c’era bisogno più che mai, nel quadro delle incertezze che sono già state descritte.

Tante le novità

Viene disciplinato un sistema integrativo di proroghe e durate massime (fino a 48 mesi con 8 proroghe) e vengono individuate autonome ipotesi di proroghe oltre i 12 mesi per categorie di lavoratori in situazioni svantaggiate sul mercato del lavoro. Inoltre, si irrobustiscono le prestazioni di tutela ed assistenza fornite dagli enti bilaterali di settore, con un rafforzamento degli importi e della platea di destinatari del Sostegno al Reddito: fino a 1000 € cumulabili con la Naspi per chi perda il lavoro a seguito di contratto con un’Agenzia. Ulteriormente, si introduce la cosiddetta “presa in carico”: al termine di un contratto di lavoro con Agenzia per almeno 110 giorni, dopo aver fruito della Naspi ed eventualmente del Sostegno al Reddito, il lavoratore avrà il diritto di scegliere una qualsiasi Agenzia per il lavoro e fruire del diritto mirato alla formazione finanziata dalla bilateralità, orientata e finalizzata al ricollocamento. Ancora, viene introdotta una forma di incentivazione alle Agenzie per il Lavoro virtuose, in grado di dare elevata continuità occupazionale ai propri assunti a tempo indeterminato. Sempre con riguardo all’assunzione a tempo indeterminato, l’indennità di disponibilità – percepita dai lavoratori “fuori missione” – viene portata da 750 a 800 €. Infine, il periodo di procedura di riqualificazione per i lavoratori somministrati per cui non sia più reperibile un’offerta di lavoro viene esteso da 6 fino a 8 mesi e la relativa indennità è portata da 850€ a 1.000€.

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