Confartigianato Imprese Fvg: il 2012 è stato un anno terribile

Sono state registrate 303 imprese in meno, il fatturato ha avuto un picco negativo del 43% e la concorrenza sleale è in aumento. Il presidente Tilatti: "meno pressione fiscale e burocrazia"

Si è chiuso un anno particolarmente difficile per le imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia, che ha visto diminuire in maniera consistente il fatturato e crescere la mortalità delle aziende. Alcuni comparti, soprattutto quello della sedia, del mobile e dell’edilizia, hanno avuto un crollo di circa il 50% del volume d’affari, determinando una grossa perdita sul piano occupazionale.

Confartigianato Imprese Fvg ha tracciato un bilancio del 2012, affidando la presentazione di dati e prospettive al suo presidente Graziano Tilatti, Insieme a lui, al Savoia Excelsior Palace di Trieste, sono intervenuti il vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese nazionale Claudio Miotto e il presidente della Regione Autonoma Fvg  Renzo Tondo.

Tilatti, nel suo intervento, si è soffermato sulle difficoltà incontrate dalle imprese artigiane nell’accesso al credito, oltre che sull’esigenza di doversi confrontare con un aumento dell’abusivismo e della concorrenza sleale. «Nel corso del 2012 – ha commentato – il rapporto con la Regione non è mai mancato, e anzi abbiamo quasi sempre trovato un interlocutore attento e disponibile ad ascoltarci, compatibilmente con le disponibilità di bilancio. Però, per il futuro, auspichiamo una maggiore velocità nell’erogazione delle provvidenze e una semplificazione nelle procedure burocratiche, procedure che dovrebbero puntare di più sulla sostanza che sulla forma. Si deve intervenire anche sulla pressione fiscale, che così com’è oggi non è più sopportabile dalle nostre imprese».

Per il 2013, Tilatti ha lasciato trasparire un moderato ottimismo: «Non ci illudiamo che quest’anno sarà più facile e, a questo proposito, le prospettive nazionali non ci fanno ben sperare. La Confartigianato del Fvg – ha aggiunto – continuerà a essere vicina alle nostre imprese, sia in termini di rappresentanza dei loro interessi collettivi, sia in termini di difesa nella gestione dei loro problemi individuali. Questo è il nostro primo dovere – ha concluso Tilatti – che riteniamo di aver svolto con il maggior impegno possibile, anche se non sempre i risultati sono stati quelli che noi avremmo auspicato».

Il presidente Tondo, ringraziando Tilatti per i contenuti del suo intervento, ha messo in luce alcune delle iniziative già avviate dalla giunta regionale a favore del sistema economico e produttivo del Fvg: «Abbiamo dimezzato il debito della nostra Regione, recuperando risorse per la spesa corrente, aperto la stagione delle infrastrutture, sostenuto i lavoratori con il finanziamento degli ammortizzatoti sociali e le imprese con la legge anti-crisi. Per la prossima legislatura – ha precisato Tondo – vogliamo continuare con la riduzione della spesa pubblica, con il rafforzamento dei comparti produttivi della piccola e media impresa e con la valorizzazione dell’autonomia della nostra Regione». Per arrivare a una semplificazione delle procedure burocratiche, secondo Tondo, non basta un sostegno generico delle categorie economiche, occorre una vera e propria collaborazione operativa, per individuare puntualmente leggi e soprattutto regolamenti da modificare.

Il vicepresidente nazionale di Confartigianato Imprese, Claudio Miotto, ha centrato il suo intervento sulla necessità di creare le condizioni di lavoro per i giovani «Per riuscirci però, dev’esserci una facilitazione della burocrazia e un abbattimento dei costi. Così la percentuale dei giovani disoccupati di cui tanto si parla in questi giorni, non sarà più del 35%». Gli ambiti su cui intervenire, per Miotto, sono l’eliminazione degli elementi di concorrenza sleale, la semplificazione burocratica, la riforma fiscale, l’aspetto psicologico e la formazione dei giovani.

Alla conferenza stampa organizzata a Trieste, sono intervenuti anche i presidenti provinciali di Confartigianato (Dario Bruni per Trieste, Ariano Medeot per Gorizia, Franco Buttazzoni per Udine e Silvano Pascolo per Pordenone), i presidenti dei Giovani imprenditori di Confartigianato Fvg, Francesco Francescut, e dei Pensionati di Confartigianato Fvg, Pietro Botti.

Alcuni dati sull’andamento del 2012.

CASSA INTEGRAZIONE: nel 2012 sono state autorizzare 24,2 milioni di ore di Cig (+ 2,4 milioni di ore rispetto al 2011). E’ il terzo peggior dato dal 1971.
E’ in crescita anche il ricorso alla Cigs e alla Cigd nel settore artigiano (+77% rispetto al 2011). Superato, di tre punti percentuali, il record del 2010.

NUMERO IMPRESE ARTIGIANE: è calato di 330 unità nell’ultimo anno, di 608 nell’ultimo triennio, di 1.642 aziende rispetto al massimo raggiunto a fine 2005.

SETTORI PIU’ IN DIFFICOLTA’: autoriparazioni, edilizia e impianti, attività manifatturiere, trasporti.

ISCRIZIIONI IMPRESE ARTIGIANE: tra il 2005 e il 2011 si è passati da 1 nuova impresa su 3 avviata da un under 30, a 1 su 4.
Un segnale positivo è dato dal fatto che la percentuale di giovani è tornata ad aumentare nell’ultimo anno (+ 1,7%).

FATTURATO: nel primo semestre 2012 è stato eguagliato il record negativo del primo semestre 2009, con un meno 43%.

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