Acquisti di Natale: in Friuli spesi 292 milioni di euro a dicembre

Aumento degli acquisti agroalimentari per le festività, cresce anche l'artigianato in regione con 1.364 imprese e 2.711 addetti oltre all'export

Tra pranzi e cene di Natale, il cenone di Capodanno e i regali, dicembre diventa il mese per eccellenza delle spese alimentari. In questo periodo, infatti, tutti gli italiani prendono d'assalto supermercati e boutique alimentari per procurarsi tutto il necessario per festeggiare il Natale. Nella nostra regione, questa corsa all'acquisto vale 292 milioni di euro, 47 in più rispetto alla spesa media mensile durante il resto dell'anno.

L'indagine

La stima è stata presentata dall'Ufficio Studi nazionale di Confartigianato-Imprese. Nel dettaglio, dei 292 milioni complessivi, oltre la metà è rappresentata da acquisti intercettabili dall'artigianato, che si avvia a incassare 131 milioni di euro. "Durante e oltre le feste – commenta Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine –, i consumatori sono sempre più sensibili e attenti a ciò che mettono in tavola e in questo senso il cibo e le bevande prodotti nelle botteghe artigiane sono un garanzia di qualità, nonché di quel tocco in più di saperi tramandati, sapori autentici e genio creativo condensati dalle nostre imprese in prodotti unici, che il mondo ci invidia".

Crisi Safilo

In questo clima di serenità, però, il presidente vuole ricordare anche "chi non passerà un Natale tanto felice, come i lavoratori della Safilo di Martignacco". La crescita degli artigiani e delle piccole imprese "può dare una risposta concreta anche a questi lavoratori. Con meno burocrazia, infatti, e lasciandoci fare il nostro lavoro, potremo dare più opportunità di lavoro nel settore dell'artigianato anche a queste persone. L'impresa crea lavoro, e lo sviluppo è da condividere con tutti".

Spesa agroalimentare

Riguardo ai dati sulla spesa di dicembre, a livello provinciale quella maggiore di registra nella provincia di Udine con 126 milioni di euro (più 20 milioni rispetto alla media dell'anno, di cui 56 intercettabili dall'artigianato). Segue Pordenone con 70 milioni (più 11), Trieste con 62 milioni (più 10) e Gorizia con 34 (più 5).

Artigianato in regione

Con ben 1.364 imprese artigiane (l'1,6 per cento del totale nazionale), la tenuta del settore in regione è visibile anche quest'anno. Inoltre, il Friuli è tra le regioni che perde meno a livello nazionale - fatta eccezione per Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige -, posizionandosi al settimo posto, sopra la media nazionale, per la propensione all'export di prodotti alimentari (80 per cento) e bevande (20 per cento). Le imprese artigiane, poi, danno lavoro a 7.725 addetti (3.771 a Udine, 1.770 a Pordenone, 1.524 a Trieste e 661 a Gorizia): 4.893 occupati nelle piccole medio imprese, 2.711 nelle imprese artigiane. All'interno del settore alimentare regionale, si contano poi 376 imprese artigianali di pasticceria, interessate dagli acquisti di dolci natalizi, di cui 189 in provincia di Udine. Ancora, le imprese artigiane contano una flessione del circa 7 per cento quest'anno, ma in linea con la flessione complessiva regionale.

Export

Anche le esportazioni sono in costante crescita, e riguardano soprattutto il prosciutto (per gli alimenti) e il vino (per le bevande). Nel primo semestre del 2019, il valore dei prodotti agroalimentari venduto oltre confine è stato di 386 milioni di euro, in aumento del 6,1 per cento rispetto l'anno precedente. Il Friuli, poi, è al settimo posto tra le regioni italiane per propensione all'export: a fronte di un dato medio in Italia pari al 2,35 per cento, la regione si attesta al 2,40 per cento (settima regione in Italia).

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Esempio di qualità

Durante le presentazione dei dati sulla spesa agroalimentare, Confartigianato-Imprese ha voluto anche portare un esempio di artigianato di qualità: la pasticceria Mosaico di Aquileia, realtà nata nel 1993 di fronte la Basilica della città che si distingue per la sua qualità dei prodotti e per i cambiamenti in favore di un miglioramento continuo. Nel 2018, infatti, affianco alla pasticceria è nata anche la struttura "Cocambo", la prima fabbrica di cioccolato artigianale in Friuli, sorta vicino a Foro Romano. In occasione del Natale, la pasticceria venderà ai propri clienti due panettoni, uno fatto con il cioccolato artigianale di Cocambo, e uno con nocciole e miele. I proprietari, però, non si dimenticano delle persone meno fortunate, e da febbraio parte del ricavato della vendita dei loro panettoni sarà devoluto all'associazione Amici per Federico, una onlus che si occupa di bambini con problemi oncologici.

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