Banche venete: Federconsumatori Fvg incontra il Prefetto di Udine

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

A seguito delle ultime notizie ricevute in merito ad un nuovo rinvio dell'emanazione del decreto, nella giornata di lunedì 8 Aprile una delegazione di Federconsumatori del Friuli Venezia Giulia sarà ricevuta dal Prefetto di Udine, dott. Angelo Ciuni. L’incontro è stato richiesto per portare a conoscenza dell’autorità di Governo la grave problematica dei risarcimenti ai risparmiatori truffati dalle banche. Dal 2015 in poi Federconsumatori FVG, ed in particolare quella della Provincia di Udine, ha dedicato una parte cospicua della propria attività assistendo e tutelando oltre 3500 risparmiatori. Nel momento in cui si susseguono notizie diverse, spesso contraddittorie, circa l’indirizzo che il Governo intende seguire nel disciplinare la procedura di risarcimento, Federconsumatori FVG esprime tutta la propria preoccupazione e la perplessità per i ritardi nell’emanazione delle disposizioni di attuazione, originariamente previste nella legge finanziaria per il 30/01/2019. Tale ritardo, non sanato dalla immediata approvazione del provvedimento di attuazione del Fondo, continua ad alimentare dubbi e interrogativi circa la reale volontà del governo di dare inizio concreto ai risarcimenti. In tale clima si lascia campo libero ad ogni ipotesi. Nella pratica quotidiana di contatto con i risparmiatori coinvolti Federconsumatori FVG sperimenta il fatto che si sono sedimentati nei risparmiatori, accanto a sentimenti di frustrazione e di rassegnazione, anche sentimenti di rabbia e di risentimento nei confronti delle Istituzioni che appaiono sempre più inclini alla pratica delle promesse, funzionali all’acquisizione del consenso elettorale, anziché alla coerenza tra le decisioni prese e la loro applicazione. Nell'occasione dell'incontro con il Prefetto, Federconsumatori FVG illustrerà anche la propria valutazione delle criticità presenti nell’unico testo normativo finora approvato le disposizioni in materia della legge finanziaria. Tra queste, la “prova” delle “violazioni massive” della disciplina del Testo Unico Finanziario che secondo le attuali previsioni dovrebbero essere fornite da ogni singolo risparmiatore; risulta inoltre assai problematico fornire, come richiesto, prove documentali degli acquisti azionari e obbligazionari effettuati prima dell’anno 2008 in quanto non esiste obbligo di conservazione di tale documentazione da parte degli intermediari finanziari. A questi rilievi occorre aggiungere che una parte rilevante dei pacchetti azionari (circa il 40%) detenuti dai cittadini della nostra Regione deriva dalla conversione delle azioni della Banca Popolare Udinese in quelle della Banca Popolare di Vicenza; pacchetti azionari per i quali si presenta arduo se non impossibile fornire una documentazione probatoria e che comunque scontano le conseguenze di un’informazione fraudolenta che ha indotto i risparmiatori a conservarli nel proprio portafoglio.

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