Aumentano le esportazioni regionali, ma Udine è in flessione

La nostra è l'unica provincia del Nordest a perdere. Il tasso di crescita del Friuli Venezia Giulia è superiore sia alla media nazionale (+4,2%) sia a quella del Nordest (+5%). Il maggiore incremento arriva dalla cantieristica navale

Le esportazioni delle imprese del Friuli Venezia Giulia nei primi nove mesi del 2015 risultano in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un tasso di crescita superiore sia alla media nazionale (+4,2%) sia a quella del Nordest (+5%). L’export regionale, secondo la rielaborazione del ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo, si attesta infatti a 9,3 miliardi di euro contro gli 8,7 dei primi tre trimestri del 2014. 

Il risultato positivo dipende essenzialmente dall’andamento dell’export della cantieristica navale e quindi ai contributi delle province di Gorizia (+5,4%) e Trieste (+35,5%). Decisamente più contenuta la crescita delle esportazioni della provincia di Pordenone (+1,8%), mentre quella di Udine è l’unica del Nord Est a presentare una seppure lieve diminuzione (-0,2%), a causa delle dinamiche negative del comparto siderurgico e delle produzioni in metallo.
Tornando al contesto regionale, fa sapere ancora Russo, «nei primi nove mesi del 2015 si registra anche un incremento delle importazioni (+9% su base annua); il saldo tra export e import è comunque in crescita (+2,2%) e pari a poco meno di 4 miliardi di euro».

A livello settoriale la cantieristica navale presenta l’incremento maggiore, che equivale a oltre 408 milioni di euro in più (+76%); nel 2015 si rileva anche un contributo nettamente positivo delle vendite di apparecchiature elettriche (+113,5 milioni di euro, pari a +17,5%) e una significativa ripresa dell’export di mobili (+5,3%) principalmente nel Regno Unito e negli Stati Uniti. 

Al netto del settore della cantieristica la crescita dell’export sarebbe stata decisamente più contenuta (+1,4%) e inferiore alla media nazionale, a causa soprattutto dell’andamento negativo di un comparto fondamentale per l’economia regionale come quello della meccanica (-1,5%), ma anche di quello della gomma-plastica e delle altre produzioni di minerali non metalliferi (vetro, ceramica e pietra). In merito alle destinazioni geografiche delle vendite delle imprese del Friuli Venezia Giulia, nei primi nove mesi del 2015 si osservano notevoli incrementi negli Stati Uniti (+33%) e in Francia (+15%), in entrambi i casi il risultato dipende essenzialmente dalle vendite di navi e imbarcazioni.

Si riscontrano invece delle flessioni in alcuni tra i principali paesi partner, come la Germania (-3,8%), l’Austria (-4,9%) e la Slovenia (-8%). Sono invece cresciute notevolmente le esportazioni verso la Turchia (+75,5%), in particolare si tratta di macchinari e apparecchiature, apparecchi elettrici, elementi da costruzione in metallo, prodotti della siderurgia. Le imprese regionali continuano a perdere quote di mercato in Cina (-16%), dove esportano prevalentemente macchinari per usi industriali, proseguendo una tendenza negativa iniziata nel 2012. Per quanto riguarda infine l’interscambio con la Russia, il risultato per il Friuli Venezia Giulia è negativo (-9,3%) e probabilmente influenzato dalle sanzioni applicate ad alcune produzioni.

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