Abs: “O si fa l'elettrodotto, o delocalizziamo a fine estate”

Il colosso delle acciaierie lancia l'ultimatum: "senza energia non si può andare avanti". A rischio più di 2500 posti di lavoro considerando il personale dipendente e tutto l'indotto

“Alla fine dell'estate prenderemo una decisione: restare o andarcene, a seconda della realizzazione dell'elettrodotto Terna”. Non c'è più tempo da perdere secondo l'amministratore delegato di Abs Alessandro Trivillin. “Senza energia non si lavora” ed è un dato di fatto; “noi vorremmo restare a Cargnacco” è un altro. “Qua ci sono le nostre radici, vogliamo rimanere per mille motivi – ha detto – ma se non ci viene data la possibilità, siamo costretti ad andarcene”. L'Abs conta 1.050 lavoratori assunti, 150 collaboratori di ditte esterne e un indotto di altre 1.000, per un totale di 2.500 persone. Una delocalizzazione sarebbe dannosa per il territorio.

Stiamo facendo di tutto per rimanere – ha continuato – abbiamo parlato con la Regione e con Terna. Ora ci auguriamo di rivedere l'assessore Federica Seganti solo alla posa della prima pietra dell'elettrodotto e non durante altri incontri, altrimenti prima della fine del 2012 la decisione sarà presa”. In ballo non c'è solo la Serbia, come aveva fatto sapere la stessa acciaieria, ma anche altri tre stati, esteri naturalmente, di cui non si conosce ancora il nome. “Per noi l'Italia è Cargnacco – ha aggiunto – ma sono quattro anni che aspettiamo l'inizio dell'opera”.

L'Abs vorrebbe dare più lavoro al territorio, anche perché da ottobre 2010, ad esempio, ha assunto circa un centinaio di persone, tutti diplomati e laureati della zona. “Al momento purtroppo non ci sono le condizioni per nuove assunzioni – ha spiegato il presidente Carla De Colle - sarebbe già una conquista riuscire a mantenere la situazione attuale, anche perché il portafoglio ordini è passato da 380 milioni del 2011 a 220 del 2012, un calo del 42 per cento che indica una programmazione alla giornata, che arriva al massimo fino al mese. Stiamo navigando a vista”.

L'occasione per parlare dell'azienda è stata la presentazione della Settima edizione di Fabbricando, il concorso nazionale suddiviso in due bandi per le scuole di tutti gli ordini e gradi, che ha l'obiettivo di unire il sapere al saper fare. Sabato 26 maggio nell'auditorium della Regione le premiazioni.
 

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